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Oltre 700 migranti tunisini oltrepassano il confine dalla Libia, in molti senza documenti

Oltre 700 migranti di nazionalità tunisina hanno oltrepassato in massa il valico di frontiera di Ras Jedir tra Libia e Tunisia lunedì, dopo essere rimasti per giorni in condizioni difficili intrappolati al valico, chiuso per le misure adottate dai due Paesi in risposta alla pandemia del nuovo coronavirus, COVID-19. Dopo le tensioni di cui abbiamo già parlato, i tunisini hanno oltrepassato con la forza il valico incitati dalle milizie libiche affiliate al Governo di Accordo Nazionale (GNA). I fatti sono stati documentati dallo staff dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) che da giorni stava fornendo loro assistenza. 

Sebbene il Ministero dell’Interno di Tunisi abbia inizialmente negato, diversi video girati dagli stessi migranti e diffusi sui siti di social networks dimostrano che le oltre 700 persone si sono fatte strada attraverso l’ingresso principale del valico di frontiera di Ras Ajedir con la forza. Il governatorato di Medenine ha preso in carico il trasporto di 703 tunisini di ritorno dalla Libia verso i 18 governatorati di provenienza dopo il completamento delle necessarie misure di sicurezza e di salute, ha detto il governatore locale Habib Chaouat. I migranti rientrati in Tunisia verranno smistati su 16 autobus della compagnia di trasporto regionale di Medenine.

Secondo il resoconto ufficiale, le unità di sicurezza tunisine avrebbero circondato l’area per chiudere il passaggio alla lunga fila di migranti. Queste persone sono state divise in gruppi in base ai loro governatorati d’origine e sottoposte a controlli di polizia e doganali, in attesa del loro trasporto verso le rispettive regioni da Ben Gardenne. Le autorità tunisine avrebbero già inviato rinforzi per controllare la situazione ed impedire a qualsiasi elemento pericoloso di infiltrarsi nella folla, considerato che le milizie del Governo libico di Accordo Nazionale (GNA) hanno aperto le prigioni lungo la costa occidentale tra Sabratha e Sormon. Una fonte di sicurezza al valico di Ras Ajedir ha dichiarato alla radio locale ‘Mosaique fm’ che diverse persone sarebbero state arrestate per svariati crimini, per aver attentato alla sicurezza nazionale o per aver attraversato il valico senza passaporto.  

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Nata nelle Marche nel 1988. Giornalista pubblicista, vive a Tunisi dove sta studiando arabo mentre partecipa alle vicende libiche. Corrispondente per “Notizie Geopolitiche”, Tripoli è stata la sua prima esperienza come inviata di guerra. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratrice presso il quotidiano di approfondimento “L’Indro”. Ho commentato la crisi libica per diversi canali del Golfo (218 TV, Sky News Arabia, Libya’s Channel e Libya al-Hadath) ed italiani (TgCom24, SkyTg24, Uno mattina, Tg Rai, Radio Domani, Radio Anch’io, Radio in Blu). È autrice di “Speciale Libia”, una piattaforma dedicata al Paese nordafricano. Scrive di Medio Oriente e Nord Africa, dal terrorismo al lablabi.

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