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Nel Laos gli incidenti stradali fanno più morti del COVID-19

La vera emergenza nel Laos non è il COVID-19, ma gli incidenti stradali. Se negli ultimi 5 mesi i casi confermati di contagio sono stati meno di 30 e non vi è stato nemmeno un decesso, ad agosto sono invece morte 68 persone e 758 sono rimaste ferite a causa di incidenti, spesso provocati da guidatori ubriachi. Tra le cause citate vi sono altresì i troppi veicoli non più adatti alla circolazione e le infrastrutture stradali poco sicure. L’Organizzazione mondiale della sanità, oltre ai dati sul coronavirus, raccoglie anche quelli relativi alla sicurezza stradale: secondo l’ultimo report pubblicato, quello del 2018, nel Laos le vittime degli incidenti sono state più di mille, il 2,5% del totale mondiale.

I numeri estremamente bassi di infezioni non fanno abbassare la guardia alle autorità: l’ingresso nel Paese è consentito agli stranieri solamente a determinate condizioni, estese pure ai detentori di passaporto diplomatico e ai membri delle organizzazioni internazionali. Tutti coloro che entrano in Laos devono stare quattordici giorni in quarantena presso gli appositi centri o in alberghi approvati dallo Stato: in quest’ultimo caso, la permanenza presso la struttura è a spese del cittadino straniero. La spesa è relativamente alta e per questo motivo molti hotel della capitale Vientiane offrono “pacchetti alternativi” a chi decide di “soggiornare” presso di loro.

L’apprensione per eventuali seconde ondate globali di coronavirus non ferma la riqualificazione di quello che è considerato uno dei pilastri dell’economia laotiana, il turismo. È infatti iniziata ad agosto l’accettazione delle domande di iscrizione ai corsi di ristorazione e ospitalità alberghiera per l’anno accademico 2020/21, ed è stata lanciata la pagina Facebook ufficiale che riunisce le scuole del settore, chiamata “Hosts of Laos”, sotto l’egida del Ministero dell’Istruzione e dello Sport, con la finalità di pubblicizzare le carriere possibili in questo campo. Il turismo ha avuto comunque la sua parte di danni in questo sfortunato 2020, ma la diminuzione generale ha interessato anche gli investimenti, letteralmente crollati rispetto al 2019 (151 milioni di dollari contro i precedenti 2383 milioni), e poi le cadute del settore delle costruzioni, molto importante per il Laos, e della produzione di oro e di rame. Le esportazioni sono invece calate solo del 5,1% rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso. Il debito pubblico, al contrario, sta salendo a causa del minor gettito fiscale.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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