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Mongolia: aumenta la cooperazione con l’Italia nell’industria leggera

Laura Botta, Ambasciatore della Repubblica Italiana in Mongolia, ha tenuto un incontro on-line con Zagdjavyn Mendsaikhan, ministro dell’Alimentazione, dell’Agricoltura e dell’Industria leggera, nonché co-presidente della Commissione intergovernativa italo-mongola. Il Ministro mongolo ha ringraziato l’Ambasciatore italiano per l’attenzione dimostrata nello sviluppo della cooperazione bilaterale tra i due Paesi nell’ambito dell’agricoltura. Ha poi sottolineato l’importanza per la Mongolia di questa collaborazione,  perché l’Italia è dotata dei macchinari industriali leggeri tra i migliori del mondo. I mongoli sono interessati all’aiuto italiano nella costruzione del complesso per la lavorazione del cuoio “Darkhan”, nello sviluppo del settore della lana e del cashmere e nella formazione dei relativi specialisti. Si prevede a breve una visita in Italia dei rappresentanti del Ministero. Il ministro Mendsaikhan ha incontrato in conferenza virtuale anche l’Ambasciatore mongolo nella Corea del Sud Namsrai Erdenetuya per discutere dell’espansione della partnership con il Ministro coreano delle PMI e delle Startup. Si è parlato del futuro accordo sull’esportazione di prodotti agricoli nel mercato della Sud Corea, dell’analisi delle possibilità di esportarvi carne e prodotti carnei, dell’organizzazione nella penisola di una fiera annuale chiamata “Made in Mongolia” e dell’apertura di un centro di sviluppo del business tramite la KOICA (Korean International Cooperation Agency).

Mongolbank, la Banca centrale della Mongolia, ha registrato il suo nuovo record di riserve di valuta straniera, per un equivalente di 4,77 milioni di dollari alla fine del mese di marzo, ben 220 milioni di dollari in più rispetto al precedente picco raggiunto nel dicembre dello scorso anno. Secondo Mongolbank, con questo ammontare lo Stato mongolo potrebbe coprire fino a nove mesi di importazioni di livello normale. Per aumentare queste riserve la Banca centrale ha offerto prestiti agevolati ai produttori di oro; inoltre il merito va alla stabilità del cambio del tugruk (la valuta nazionale) e del rating creditizio sovrano. ArdCoin, la criptovaluta della Mongolia, è stata inclusa da Bittrex Global, exchange di criptovalute di livello mondiale, entrando rapidamente nelle prime 500 (su un totale di 4200). In questo modo, i mongoli possono accedere al mercato globale a tassi di mercato più realistici, e al tempo stesso le principali organizzazioni internazionali riconosceranno ArdCoin andando ad aumentare l’afflusso di valuta straniera verso il Paese. ArdCoin è gestita da Ard Bit LLC, società del gruppo Ard Financial, una holding di servizi finanziari e tecnologici.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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