I più letti

Categorie

  • Nessuna categoria

Misure anti-Covid ancora piuttosto severe nel Principato di Monaco

Anche nel Principato di Monaco il governo ha introdotto a inizio luglio un proprio certificato sanitario sulla scia del Green Pass europeo. La versione monegasca si chiama “Monaco Safe Pass” e viene assegnata a coloro che dimostrano con un test di essere guariti dal coronavirus o a chi ha ricevuto due dosi di vaccino. Il certificato sotto forma di codice QR verrà scansionato in caso di controllo, mostrando le condizioni di salute del titolare per quanto concerne il Covid. Sarà valido anche sul territorio francese ed è richiesto per i viaggi e per l’accesso ai grandi eventi. Secondo i dati ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, a partire dal 3 gennaio 2020, sui 38mila abitanti di Monaco vi sono stati circa 2600 casi confermati di contagio e poco più di 30 decessi. Lo scorso 15 luglio tre residenti sono stati dichiarati pienamente guariti, altri sei sono stati trovati positivi e cinquantatré che presentano lievi sintomi stanno effettuando le cure domiciliari. Tre non residenti con sintomi da coronavirus sono attualmente in cura presso l’ospedale “Principessa Grace”. Il 26 giugno il governo monegasco ha tolto il coprifuoco, ma rimane l’obbligo di mascherina all’aperto in determinati posti, come la piazza del Palazzo del Principe e le stradine del centro storico sulla Rocca, la piazza del Casinò, le fermate degli autobus, le zone vicine alle scuole e altri luoghi.

E alla Rocca non sono potute salire le 200 persone che il 2 luglio hanno protestato contro l’approvazione del disegno di legge sulla gestione concordata dell’orario di lavoro. A mostrare la loro contrarietà sono stati l’Unione dei sindacati e l’Unione dei pensionati, ma il governo non ha concesso loro di manifestare nel centro storico,  perchè “la Rocca per la sua peculiarità non deve essere coinvolta in questo genere di manifestazioni”. Il Ministro di Stato e il Ministro degli Affari sociali hanno precisato che il progetto di legge non riguarda la modifica delle competenze dei delegati sindacali o la gerarchia delle norme in vigore in un’azienda o tanto meno la contestazione delle convenzioni collettive. Comunque da sabato 10 luglio, dopo sedici mesi di stop, sono riprese le attività ricreative, pur con le misure restrittive ancora in atto come la mascherina per il personale di servizio e per la clientela in determinate circostanze, la prenotazione obbligatoria e il suddetto “Monaco Safe Pass”. Uno dei primi eventi a essersi svolto è stato il 17 luglio sul porto di Monaco, il 1° Meeting Internazionale Monegasco delle FIAT 500 storiche, patrocinato dall’Ambasciata Italiana nel Principato. Hanno partecipato circa quaranta vetture, modelli costruiti tra il 1936 e il 1975, che hanno sfilato per le strade di Monaco. Anche lo stesso sindaco della città, Georges Marsan, è proprietario di una 500 storica. L’evento è stato visitato da sovrano Alberto II.

Condividi questo post

Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

    Leave Your Comment

    Your email address will not be published.*

    Forgot Password