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Malta sta sconfiggendo il COVID, ma dalla Gran Bretagna ancora niente voli turistici

Situazione COVID in costante miglioramento nell’arcipelago di Malta. Nella prima settimana di maggio sono stati riscontrati appena 6 casi nuovi di contagio (toccato il record del 27 luglio 2020), mentre non si è verificato alcun decesso. Al giorno 8 maggio il totale dei deceduti, calcolato a partire dal 3 gennaio 2020, rimane a quota 417, su una popolazione di mezzo milione di persone. I contagi sono stati poco più di 30mila nell’arco di quasi un anno e mezzo. Anche a livello di vaccinazioni, Malta riporta numeri tra i migliori al mondo: un quarto dei cittadini ora è vaccinato a pieno titolo e l’operazione sta procedendo a buon ritmo. Nonostante ciò, il governo del Regno Unito ha escluso Malta dall’elenco delle destinazioni sicure (ricordiamo che Malta mantiene forti legami con la Gran Bretagna, avendo fatto parte dell’Impero britannico fino al 1964): perciò i cittadini britannici che tornano a casa dall’arcipelago devono restare in quarantena per dieci giorni, ridotti a cinque se il test risulta negativo. I voli commerciali in partenza dal Regno Unito riprenderanno il 17 maggio e per il momento le destinazioni sicure sono Gibilterra, Portogallo, Australia, Nuova Zelanda, Singapore, Brunei, Israele, Islanda, le isole Fær Øer e le isole Falkand. L’elenco viene aggiornato ogni tre settimane e inserisce gli Stati in tre categorie: a basso, a medio o ad alto rischioGrant Shapps, segretario di Stato per i Trasporti del Regno Unito, ha dichiarato: “In questo Paese siamo riusciti a edificare una fortezza contro il COVID. La malattia, però, è ancora diffusa in altre parti del mondo, in questo momento specialmente in India. Questo è il motivo per cui l’annuncio di oggi di rimuovere a partire dal 17 maggio la restrizione di ‘rimanere nel Regno Unito’ è necessariamente prudente”.

Al prossimo rinnovo della lista, Malta potrebbe tornare fra quelle che saranno di fatto le mete turistiche dei britannici, ma l’MHRA, l’Associazione degli hotel e dei ristoranti maltesi, si è dichiarata sorpresa da questa decisione e ha comunicato che l’omissione ha assestato un duro colpo al turismo proprio all’inizio della stagione estiva e che non è giustificata dai dati o dalla scienza; chiede quindi alle autorità maltesi di intervenire politicamente, in particolare il premier e il corpo diplomatico. La Camera di Commercio di Malta ha espresso ottimismo in relazione alla prossima inclusione nella “lista verde”, perché l’arcipelago ha un tasso di infezione appena poco superiore al Portogallo, che invece è presente nell’elenco. Dalla Camera dicono che è quindi “fondamentale mantenersi concentrati sul continuare a ridurre il numero dei contagi e sul raggiungimento dell’immunità di gregge tramite le vaccinazioni il più velocemente possibile (…) Malta è in questo ambito molto avanti rispetto agli altri Stati membri dell’Unione Europea, e ciò alla fine determinerà non soltanto quanto in fretta entreremo nella lista verde, ma anche la nostra capacità di rimanervi una volta che il turismo riaprirà il 1° giugno”. L’altro Paese che fornisce il maggiore afflusso di turisti verso Malta è la Germania, che invece ha dichiarato l’arcipelago come luogo sicuro, al ritorno dal quale non serve la quarantena.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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