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L’Indonesia vede aumentare i contagi, ma guarda al futuro con ottimismo

L’Indonesia, insieme alla Filippine, è il Paese del Sudest asiatico che ha avuto i numeri peggiori per quanto riguarda contagi e decessi da coronavirus: a partire dal 2 marzo vi sono state 170mila infezioni e 7mila morti, su una popolazione che comunque è la quarta al mondo, con 270 milioni di persone. Negli ultimi giorni si è registrata una nuova impennata di contagi, dopo un andamento altalenante per tutto il mese di agosto. Occorre sempre sottolineare che il numero dei casi confermati dipende sempre da quello dei tamponi effettuati: quindi l’aumento della statistica può essere stato fondamentalmente determinato dalla decisione del governo di testare più di 20mila cittadini. Il focolaio principale è ancora la capitale Jakarta. Secondo gli epidemiologi, i nuovi contagi sono un effetto dei due “ponti” festivi per il Giorno dell’Indipendenza (17 agosto) e per il capodanno islamico (20 agosto), durante i quali la gente si è spostata più del solito.

L’Indonesia cerca comunque di adattarsi alle circostanze difficili e alla cosiddetta “nuova normalità”. Sull’isola di Giava, parte occidentale, l’amministrazione della città di Bogor di quasi un milione di abitanti sta pianificando di allargare il più possibile l’accesso gratuito a Internet tramite Wi-Fi per permettere le lezioni scolastiche a distanza: durante la precedente quarantena, infatti, si era visto come molti studenti erano impossibilitati a seguire le lezioni a causa della mancanza di un hot stop nelle vicinanze delle loro case. Sull’isola di Bali si preparano con ottimismo al ritorno dei turisti: lo Westin Resort sulla costa meridionale ha implementato una serie di misure per avere un livello elevato di igiene nella preparazione dei pasti nei bar e nei ristoranti, di pulizia delle camere ma anche di dettagli come maniglie delle porte e bottoni negli ascensori, distanziamento sociale tra gli ospiti. Anche l’International Convention Centre di Bali sta allestendo allo stesso modo i 10mila metri quadrati delle sue sale per i prossimi eventi che si terranno, con un alto livello di igienizzazione dei locali, le tecnologie per le interazioni a distanza e l’allargamento dello spazio fra sedie e tavoli.

E non sono solamente le imprese private di turismo e ricezione a progettare il futuro. Si è infatti tenuto uno webinar sul progetto “Indonesia 2045”, a cui ha partecipato anche la Camera indonesiana di Commercio e Industria. Scopo ultimo del progetto è rendere il Paese entro il 2045 una “forza nuova” dell’Asia con un reddito pro capite di almeno 21mila dollari all’anno. Uno dei modi per raggiungere l’ultimo è aumentare la quantità di forza lavoro specializzata di buona qualità, per esempio prendendo come modello il sistema duale tedesco

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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