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Libia, armi turche nel porto di Misurata

Ahmed al Mismari, portavoce dell’Esercito nazionale libico (Lna) del generale Khalifa Haftar, ha denunciato l’arrivo di “armi ed equipaggiamento militare dalla Turchia attraverso il porto di Misurata”.

In uno scenario analogo a quello che sta vivendo la provincia di Idlib in Siria secondo Mismari:

“Queste armi e attrezzature sono arrivate per supportare le capacità di combattimento delle organizzazioni terroristiche e dei gruppi armati nella regione occidentale. Il supporto turco viene fornito pubblicamente davanti alla Comunità internazionale ed é una violazione del cessate il fuoco. Le forze dell’Lna non hanno risposto fino ad ora a questa violazione, poiché stanno monitorando e valutando gli sviluppi della situazione”.

Quanto affermato dal portavoce di Haftar è confermato dallo stesso presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, il quale confermato per la prima volta oggi davanti ai giornalisti riuniti ad Istanbul “la presenza di combattenti siriani filo-turchi in Libia a fianco del personale di addestramento turco. La Turchia é in Libia attraverso una forza che conduce operazioni di addestramento. Ci sono anche persone dell’Esercito siriano libero”.

E che il leader turco stia tentando di allargare la sua influenza sulla Libia è confermato dall’incontro con il capo del Consiglio presidenziale della Libia e premier del Governo di
accordo nazionale (Gna, l’organo esecutivo libico riconosciuto dalle Nazioni Unite), Fayez al Sarraj. Ankara é uno dei principali sponsor dell’esecutivo libico guidato da Sarraj e sostiene militarmente le forze del Gna contro l’offensiva lanciata dal generale Khalifa Haftar, l’uomo
forte della Cirenaica che assedia Tripoli dal 4 aprile scorso.

Il quotidiano online turco “Ahval” (bloccato in Turchia e con sede nel Regno Unito), afferma che sarebbero circa 3 mila i miliziani ribelli siriani giunti in Libia nelle ultime settimane nel quadro di un’operazione promossa dalla Turchia per sostenere il al Sarraj. Secondo le fonti
del giornale.

Secondo l’analista Claudio Bertolotti, solo negli ultimi due mesi l’aiuto turco ha assicurato al Gna:

“rifornimenti militari comprendenti quaranta veicoli protetti MRAP KIRPI e VURAN e sistemi missilistici UCAV BAYRAKTAR TB2, equipaggiamenti, mine anti-carro, fucili di precisione, mitragliatrici, munizioni e droni militari.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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