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L’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia commemora la giornata internazionale di Quds e chiede referendum

Ricorre oggi il Quds Day, un evento annuale che si tiene l’ultimo venerdì del Ramadan e introdotto dall’imam Khomeini nel 1979 al fine di mantenere viva la causa palestinese e la creazione di uno stato palestinese indipendente. Anche l’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia ha rilasciato una nota in cui esprime il suo pensiero al riguardo sottolineando come il popolo palestinese non solo rimanga privato di uno stato indipendente, “ma è ancora sottoposto a crescenti restrizioni e pressioni, tragiche uccisioni di vittime innocenti, confisca delle loro proprietà, e subisce così danni irreparabili dal punto vista umano e finanziario“.

Dall’ambasciata ricordano come i tanti piani e le innumerevoli iniziative che sono stati avviati da vari paesi e organizzazioni regionali e internazionali per risolvere o tentare di risolvere la questione palestinese e il grave problema umanitario che essa costituisce senza però riuscire a ottenere una soluzione definitiva. L’ambasciatore S. E. Hamid Bayat sottolinea esasperato “Il disprezzo per le radici, l’identità e i diritti naturali e universali del popolo palestinese, la continuazione delle azioni criminali e repressive del regime sionista e il sostegno offerto da alcuni paesi come gli Stati Uniti ad esso, sono cause del fallimento di ogni iniziativa“. E soprattutto ha citato Papa Francesco: “Durante la recente visita di Papa Francesco in Iraq e il suo incontro con l’Ayatollah Sistani, egli ha sottolineato l’ingiustizia, la persecuzione religiosa e la mancanza di giustizia sociale per il popolo palestinese e ha chiesto che si presti seria attenzione a questo problema globale“.

Per l’Iran risulta inaccettabile il pieno sostegno garantito da alcuni paesi alle azioni a quello che viene definito “regime israeliano” e anche “l’indifferenza e collusione di altri verso l’occupazione“. Gli  Stati Uniti – secondo l’Iran – ignorano il diritto internazionale e le risoluzioni delle Nazioni Unite e dimenticano in modo sistematico i propri obblighi nei confronti dei palestinesi, sostenendo l’occupazione israeliana.

L’auspicio della Repubblica Islamica dell’Iran per questa ricorrenza è che “tutte le persone libere del mondo possono esprimere i propri sentimenti di opposizione verso l’occupazione di questa terra. Nel contesto della pandemia da coronavirus, che ha moltiplicato le difficoltà dei palestinesi a causa dell’assedio e della mancanza di accesso alle attrezzature mediche, si dovrebbe ovunque celebrare più che mai  la giornata di Qods e esprimere ferma condanna ai crimini del regime sionista. La volontà delle nazioni libere del mondo può persuadere i governi e le istituzioni internazionali ad adempiere ai propri doveri giuridici e umanitari a sostegno dei diritti inalienabili del popolo palestinese, a porre fine all’occupazione, a fermare i crimini brutali del regime sionista e le sue azioni aggressive e fonte di tensioni nelle regione e allo stesso tempo sostenere la voce della verità e della giustizia per la liberazione della terra santa di Palestina“.

Proprio in quest’ottica l’ambasciatore annuncia che l’Iran “presenta un piano referendario globale per i palestinesi nel mondo per determinare il proprio destino in qualsiasi forma di governo: soluzione che è pienamente in linea con i principi della democrazia e chiede al mondo e alle nazioni libere di sostenere questo piano. La R.I.dell’ Iran è persuasa che il ritorno dei profughi palestinesi alla loro terra di origine e un referendum tra i popoli originari di questo territorio, che li chiami a decidere del proprio destino e della forma di governo da darsi, sia la più efficace soluzione a questo problema“. 

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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