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La Svezia costretta ad annullare la cerimonia del Nobel, non cambia però l’approccio anti-Covid soft

La Svezia fa sapere che le sue misure per frenare la diffusione del Covid-19, blande rispetto a quanto sperimentato in Italia, potrebbero restare in vigore almeno un altro anno e con la possibilità di essere inasprite a livello regionale. È ciò che ha detto Johan Carlson, direttore della Folkhälsomyndigheten (Agenzia governativa per la Salute pubblica), in un’intervista alla televisione di Stato SVT. Dal 3 gennaio scorso, in Svezia vi sono stati 95mila casi confermati di infezione e circa 6mila decessi. Fatta la proporzione rispetto al numero di abitanti (10 milioni di persone), si tratta di numeri piuttosto alti. Tuttavia questo Paese rappresenta un caso di studio per la sanità di tutta Europa, perché a differenza di altri Stati molto meno colpiti dal virus, non ha imposto misure di quarantena “dura”, come quelle che si sono viste in Italia o in Spagna, nemmeno durante il picco della scorsa primavera. Oggi, però, si parla di restrizioni a che potrebbero essere applicate localmente e che potrebbero durare a lungo: nella fattispecie, il divieto di assembramento oltre un certo numero di individui, e le raccomandazioni a evitare i mezzi pubblici o a uscire di casa solo per necessità inevitabili come l’acquisto di cibo. Secondo Carlson, le misure viste in Europa non sono sostenibili, perciò la Svezia sta cercando un equilibrio tra libertà di circolazione e di comportamento (e di lavoro!) e le norme di distanziamento sociale. In questo momento, le statistiche di contagio stanno crescendo, ma sono connesse per la maggior parte a focolai localizzati. A livello nazionale, la Svezia ha emesso un’ordinanza per la quale un medico, se trova un soggetto contagiato, può ordinare di restare in casa a tutti coloro che vivono con quest’ultimo sotto lo stesso tetto, i quali avranno comunque una compensazione per la perdita della parte relativa di stipendio per la quale non hanno potuto lavorare. Il tampone verrà rifatto dopo cinque giorni. Il provvedimento riguarda non solo i positivi, ma anche le persone nelle quali vengono trovati anticorpi da Covid risalenti fino ai sei mesi precedenti.

Nel frattempo, è iniziata la settimana degli annunci dei vincitori del premio Nobel nelle sue varie categorie. Quest’anno viene data ovviamente particolare risonanza alla categoria “Medicina” pur essendo escluso che i vincitori debbano necessariamente avere una diretta connessione con le ricerche sulla cura contro il Covid-19. La cerimonia di premiazione e il tradizionale banchetto a Stoccolma sono stati però cancellati a causa della pandemia: i vincitori rimarranno nei rispettivi Paesi e medaglie e diplomi saranno loro consegnati in modo virtuale con una premiazione televisiva.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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