I più letti

Categorie

  • Nessuna categoria

La Russia sta tornando alla normalità

È cominciata una settimana ricca di eventi per la Russia, dalle misure per il ritorno a una certa normalità pre-Covid, al referendum costituzionale che potrebbe imprimere una svolta importante al futuro del Paese, passando per la parata militare della Festa della Vittoria.

Dal 23 giugno vengono tolte a Mosca le limitazioni per bar e ristoranti,  ci si potrà nuovamente sedere ai tavoli; vengono inoltre riaperte piscine e palestre, mentre cade il divieto di utilizzare i giochi e le strutture dei giardini pubblici. È già possibile accedere fisicamente agli uffici come anagrafe e imposte, previo appuntamento da prendere via telefono o sito Internet.

Un altro segno tangibile della ripresa è il riavvio dei viaggi del Sapsan, il treno ad alta velocità che collega Mosca con San Pietroburgo in meno di 4 ore (e che oggi arriva fino a Nizhny Novgorod, 400 km ad est della capitale). Le ferrovie russe hanno ristabilito numerose tratte per agevolare il turismo interno: nella regione di Krasnodar, che si affaccia sul mar Nero, le autorità hanno consentito la totale riapertura degli hotel e dei sanatorii, i complessi di villeggiatura a scopo di riabilitazione o di cura della salute molto popolari già in epoca sovietica.

Il 24 giugno si terrà la parata del 75esimo anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale, prevista per il 9 maggio ma rimandata per ovvi motivi. A Mosca il traffico nelle vie centrali è già stato dirottato per allestire le prove generali sulla Piazza Rossa, sia di giorno che di notte, con il suggestivo passaggio di aerei da caccia e bombardieri sui cieli della capitale.

Dal 25 giugno al 1° luglio verranno effettuate le votazioni per gli attesissimi emendamenti costituzionali. Anche questo evento era fissato ad aprile ma per forza di cosa è slittato all’estate. I cittadini russi possono scegliere la modalità di votazione: recarsi presso il seggio della propria circoscrizione, ricevere a casa la visita di una commissione elettorale, oppure online. Tra le modifiche costituzionali proposte, la più incisiva a livello politico è certamente quella che “azzera” i mandati dell’attuale Presidente per poi concedergliene altri due. Vista la grande popolarità che Putin continua a godere fra i suoi concittadini, tutti gli analisti concordano nel dire che grazie a questa riforma potrebbe restare al potere fino al 2036. Verrebbe inoltre fatto divieto ai parlamentari e alle alte cariche dello Stato di avere la cittadinanza di un altro Paese o di conservare denaro in banche estere. Sul piano sociale, i principi che vengono proposti come aggiunta nel testo costituzionale riguardano la centralità dei concetti tradizionali di matrimonio e di famiglia nella società russa, e la difesa della maternità e dell’infanzia. Infine, la Federazione Russa verrebbe definita formalmente come continuazione giuridica dell’Unione Sovietica. Da queste e da altre modifiche potrebbero derivare enormi conseguenze politiche sia a livello nazionale che internazionale, di cui per il momento possiamo solo ipotizzare l’enorme portata.

Condividi questo post

Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

    Leave Your Comment

    Your email address will not be published.*

    Forgot Password