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La Russia si accinge a passare il testimone BRICS all’India

Si avvia al termine l’anno di presidenza BRICS della Russia, che nel 2021 passerà il testimone all’India. Il quintetto formato da Brasile, Cina, India, Russia e Sudfrica rappresenta un quarto della superficie del pianeta e accoglie 3,6 miliardi di persone, cioè quasi la metà della popolazione terrestre. Nel suo anno di presidenza, la Russia ha tenuto circa 130 eventi di carattere vario e a livelli diversi, caratterizzati dalla particolare modalità della videoconferenza, moderata dalle sedi russe, dovuta naturalmente alle condizioni di pandemia che hanno segnato il 2020. In quest’ultima fase russa, si stanno tenendo alcuni incontri di vertice, oltre a importanti iniziative congiunte di carattere militare ed economico. A Ulyanovsk, 700 chilometri a est di Mosca, si sono incontrati sugli schermi i Ministri e i dirigenti dei Ministeri che si occupano delle politiche per i giovani. Il presidente dell’Agenzia federale russa per la gioventù ha comunicato che l’iniziativa principale realizzata dalla Russia è stata il lancio di un ufficio gestionale, situato proprio a Ulyanovsk, per l’unificazione degli sforzi degli enti federali e regionali, oltre che delle altre strutture specializzate, finalizzati all’interazione organica delle associazioni giovanili dei Paesi BRICS. Ogni anno tale ufficio realizzerà una serie di progetti e di programmi, compreso il Campo internazionale BRICS situato nella oblast’ di Ulyanovsk. Si è inoltre tenuta una tavola rotonda con i rappresentanti dei Ministeri dei Paesi BRICS sulla formazione e la sensibilizzazione alla lotta contro la corruzione. Oltre agli esperti e agli specialisti del campo, vi erano docenti universitari e rappresentanti della società civile e del settore privato, nonché l’Agenzia delle Nazioni Unite dedicata alla lotta contro gli stupefacenti e il crimine, nonché l’Accademia internazionale anticorruzione.

Nel frattempo si infittisce la cooperazione tra Federazione Russa e India. Come dichiarato dal Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), la compagnia farmaceutica indiana Hetero produrrà ogni anno più di 100 milioni di dosi del vaccino russo Sputnik V, il primo ad essere brevettato. L’attività dovrebbe cominciare all’inizio del prossimo anno. In seguito, sarà prodotto anche in Brasile, in Cina e in Corea del Sud. Il prezzo di una dose di Sputnik V sarà di 10 dollari sui mercati internazionali, meno di quanto richiesto per altri vaccini anti-COVID già registrati. Nell’ambito della sicurezza comune, Russia e India potrebbero effettuare esercitazioni congiunte nel mar Baltico la prossima estate, in concomitanza con il Giorno della Marina (26 luglio) in cui viene celebrata la Marina militare russa. Questa possibilità è stata espressa in un incontro tra i rappresentanti delle rispettive flotte presso il quartier generale russo. Durante il colloquio si è discusso della cooperazione nella costruzione di navi da guerra per la Marina indiana da parte dei cantieri russi. Al momento, nel cantiere di Yantar sul mar Baltico, presso Kaliningrad, vengono costruite due fregate per gli indiani, a seguito di contratti siglati nel 2018 per la consegna di quattro fregate (Project 11356). In questo momento, gli analisti e gli esperti si stanno già concentrando su ciò che l’India farà nel suo anno di presidenza, che scatterà a gennaio. Secondo il professor Ashok Tiku della Amity University, la priorità indiana per il 2021 dovrà essere la ricerca di un terreno comune presso le Nazioni Unite per favorire le riforme che permettano anche a Brasile, India e Sudafrica di diventare membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, così che il BRICS venga rappresentato per intero. In realtà, l’ostacolo maggiore è proprio uno di essi, ovvero la Cina. Anche il professor Pankaj Kumar Jha sostiene che l’ostilità sul confine indo-cinese continuerà a rendere difficoltose certe iniziative di integrazione del BRICS. La seconda priorità, poi, dovrà essere organizzare una conferenza internazionale sulla cooperazione nella lotta al terrorismo. 

A latere della presidenza russa 2020, prosegue pure la collaborazione economica che coinvolge Orso e Dragone, ossia Russia e Cina. La compagnia russa Novatek ha infatti completato la prima fornitura di prova di GNL, gas naturale liquefatto, trasportato in container ISO fino a Shanghai. Dal giacimento di Yamal in Russia, il GNL è arrivato in Cina alla Tiger Gas con l’ausilio della giapponese Saibu Gas. Si prevede un incremento esponenziale delle forniture nei prossimi decenni, con la diversificazione dei clienti della Novatek andando a includere i piccoli consumatori di GNL entrando nei “mercati a valle” di Cina e Giappone.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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