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La Nuova Zelanda cerca personale di servizio per la sua base in Antartide

La 36esima campagna estiva del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) si è conclusa passando il testimone alla  17a edizione della campagna invernale. Durante la spedizione estiva, condotta presso la stazione “Mario Zucchelli”, sono stati portati avanti ben 31 progetti scientifici riguardanti le scienze della vita, della Terra, dell’atmosfera e dello spazio, oltre ad aver effettuato la manutenzione della base, l’ammodernamento dei laboratori, l’ampliamento della mensa e della zona giorno e infine la ristrutturazione delle stanze. La campagna è stata finanziata dal Ministero dell’Università e Ricerca e attuato dall’ENEA per la pianificazione e l’organizzazione logistica delle spedizioni e dal CNR per la programmazione e coordinamento scientifico. Adesso, presso la stazione italo-francese “Concordia”, i 12 membri della spedizione invernale (in numero ridotto a causa delle misure anti-coronavirus) proseguiranno gli studi previsti dai programmi antartici francese e italiano, relativi alla glaciologia, alla chimica e alla fisica dell’atmosfera; effettueranno anche studi sull’adattamento umano in un ambiente estremo, utili all’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea. La prima parte del viaggio di ritorno è stato effettuato sulla nave rompighiaccio “Laura Bassi” dell’Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), che ha portato il gruppo più nutrito di ricercatori e di tecnici dall’Antartide alla Nuova Zelanda.

E proprio la Nuova Zelanda sta cercando personale per la prossima stagione estiva alla Scott Base sull’isola di Ross. L’attrattiva di questo lavoro viene presentata anche nell’opportunità di viaggiare al di fuori del Paese mentre la maggior parte dei confini degli Stati sono ancora chiusi a causa del Covid. Non sono richiesti scienziati, ma gente in grado di mandare avanti una piccola città, come afferma la direttrice dell’Antarctica NZ Sarah Williamson: idraulici, elettricisti, meccanici, cuochi e personale delle pulizie. Più che l’esperienza o le capacità tecniche, ciò che viene maggiormente apprezzato nei candidati è “il senso dell’avventura” e “la bravura nel risolvere problemi da soli“ usando solamente i mezzi a disposizione della base. Oltre al colloquio di lavoro vero e proprio, i candidati dovranno superare anche accurati esami medici, dal momento che opereranno in un ambiente estremo. Anche la Gran Bretagna si sta preparando alla prossima stagione. La RRS Sir David Attenborough, nave per l’esplorazione polare, sta conducendo esercitazioni al largo della costa settentrionale dell’Irlanda del Nord. A novembre inizierà la sua missione di supporto alle ricerche sui fondali marini, sul ghiaccio e sul cambiamento climatico. Per il momento, la sua preparazione consiste nella pratica di guida e di ancoramento e nel trarre acqua potabile dall’acqua di mare. Matthew Neill, secondo in comando, descrive la nave come “un’imbarcazione scientifica e logistica”.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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