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La Mongolia cerca di evolvere nonostante la pandemia

La Mongolia, paese letteralmente incastrato tra Cina e Russia, dal 10 marzo a oggi ha registrato 300 contagi e zero decessi da coronavirus, su una popolazione di 3 milioni e 300mila abitanti. Gli effetti della crisi economica dettata dalla pandemia si sono ovviamente fatti sentire anche qui, ma sono in via di attenuazione. Per esempio, le esportazioni di carbone verso la Cina stanno riprendendo il ritmo, dopo aver avuto una diminuzione del 46% nei primi sette mesi del 2020. Al momento, il numero di autocarri che trasportano carbone direttamente in Cina attraverso i valichi di frontiera di Gashuunsukhait, Shiveekhuren, Yarant e Khangi è tornato a livelli pre-pandemia. Per prevenire l’eventuale trasmissione del virus attraverso questi viaggi, sono state implementate misure di disinfezione e sterilizzazione dei mezzi di trasporto e la polizia scorta gli autocarri fino ai punti di sdoganamento.

Grazie alla presenza di un volume adeguato di riserve di cibo, la Mongolia ha saputo far fronte a un aumento dei consumi alimentari che è stato addirittura del 30% da febbraio ad aprile, in particolare per quanto riguarda farina e prodotti da forno, carne, verdure, olio e riso. Finché resta l’incertezza su quanto durerà la pandemia, permangono anche i dubbi sul modo in cui le autorità sapranno mantenere l’afflusso di generi alimentari sul mercato senza i prezzi di questi ultimi salgano troppo. I metereologi, comunque, prevedono condizioni climatiche favorevoli per i prossimi raccolti, dunque è legittimo supporre che la Mongolia potrà soddisfare il proprio bisogno interno almeno per quanto riguarda farina e patate. Su altri prodotti ci sono ancora molte incognite, ma il governo sta pianificando l’utilizzo di maggiori superfici di terra coltivabile e quello di cantine e celle sotterranee per la conservazione di cibo a lungo termine.

Intanto, la Mongolia tenta dei miglioramenti e dei consolidamenti anche a livello politico e finanziario. Un gruppo di lavoro parlamentare guidato dall’onorevole Battumur ha redatto una bozza di strategia per il taglio del tasso di interesse sui prestiti e del costo dei prestiti e lo ha presentato al portavoce del Parlamento Zandanshatar. La riforma avrà impatto anche sulla legge bancaria e sul sistema bancario nazionale.

Il Paese cerca di stare al passo anche su un’altra sfera molto importante nel momento attuale: sta infatti sviluppando la cosiddetta “piattaforma E-Mongolia”, finalizzata a fornire servizi burocratici online ai suoi cittadini. L’Autorità mongola delle telecomunicazioni e tecnologie informatiche ha tenuto il 27 agosto un incontro online con i delegati dell’Accademia di E-Governance dell’Estonia e con il Ministero della Trasformazione Digitale dell’Ucraina. L’Estonia in particolare è stata scelta per la sua fama di Paese con una avanzata “società digitale”, in cui il 99% dei servizi statali sono presenti online, mentre l’Ucraina sta anch’essa introducendo al suo interne le pratiche attuate dagli estoni.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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