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Islanda nella lista nera della Cina. Il governo allenta le restrizioni anti-Covid

Un avvocato islandese, Jónas Haraldsson, è stato inserito nella “lista nera” del governo cinese. Come ammesso dall’Ambasciata cinese in Islanda, si tratta di una reazione contro l’adesione dell’isola alle sanzioni anti-cinesi, imposte dall’Unione Europea per la situazione dei diritti umani degli uiguri dello Xinjiang. Il Ministro degli Esteri cinese ha convocato l’ambasciatore islandese per esprimere opposizione e condanna nei confronti di questa presa di posizione, la quale – secondo Pechino – lede gli interessi e la sovranità della Cina “diffondendo malignamente bugie e disinformazione”. Haraldsson aveva anche criticato verbalmente la Cina per il suo ruolo nella pandemia di coronavirus; ora si dichiara “fiero” di essere l’unico islandese della lista nera e afferma che le sanzioni di fatto non lo toccheranno, perché non aveva intenzione di recarsi in Cina né tanto meno vi possiede dei beni (ora infatti non vi può mettere piede e il suo eventuale patrimonio cinese verrà congelato). Il ministro degli Esteri islandese Gudlaugur Thór Thórdarson ha definito “inaccettabile” la tattica di Pechino di punire le persone che esercitano la loro libertà di espressione nei Paesi in cui essa è consentita, ma ha aggiunto che difficilmente le autorità cinesi modificheranno la loro decisione a seguito delle proteste del governo islandese.

Buone notizie dal fronte Covid dell’Islanda: su una popolazione di 368mila persone, secondo i dati ufficiali dell’OMS dal gennaio 2020 vi sono stati meno di 6300 casi confermati di contagio e circa 30 decessi. Alla metà di aprile vi sono appena 2 pazienti ospedalizzati a causa del virus e meno di 300 in quarantena o in isolamento. Circa 29mila cittadini hanno ricevuto una piena vaccinazione, cioè con almeno due settimane tra la prima e la seconda dose di Pfizer (usato dalla maggioranza), Moderna o AstraZeneca. Il governo ha così allentato le restrizioni: assembramento consentito fino a 20 persone, riapertura di bar, palestre e piscine con capienza massima del 50%, i negozi possono accogliere 5 clienti su 10 metri quadri fino a un totale di 120 persone (di cui 20 lavoratori), diminuzione del distanziamento sociale a scuola, possibilità di attività sportive e ricreative per gli alunni delle scuole primarie. Le autorità epidemiologiche e sanitarie nazionali hanno tenuto una conferenza a beneficio dei giornalisti,  nella quale hanno riassunto la situazione e fatto previsioni per il prossimo futuro; hanno espresso la speranza che si tratti degli ultimi colpi di coda della pandemia e che la solidarietà e la tenacia degli islandesi siano di aiuto a superare definitivamente i traumi del 2020. Alma Möller, direttrice della Sanità pubblica dell’Islanda, ha detto che le vaccinazioni sono la chiave per mettere fine alla pandemia, ma ha anche notato un certo disaccordo nella comunità nazionale, perciò ha incoraggiato la popolazione a mostrare comprensione verso chi ha un’opinione o una situazione personale differente. Alla domanda su che cosa attendersi per quest’estate, se vi saranno raduni e festival, se si potrà andare all’estero, il direttore della Protezione civile Vidir Reynisson e l’epidemiologo capo Thorolfur Gudnason hanno risposto all’unisono che “l’estate sarà buona” e che vi sono tutte le ragioni per credere che le restrizioni verranno ulteriormente allentate grazie alle maggiori vaccinazioni.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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