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India, Alta Corte metterà la parola fine al dramma di Nirbhaya?

Domani l’Alta corte indiana si pronuncerà sulla richiesta di sospensione del mandato di esecuzione delle sentenze di condanna a morte dei quattro uomini giudicati colpevoli dello stupro di gruppo e poi dell’omicidio della studentessa Jyoti Singh, nota come Nirbhaya, avvenuto a Nuova Delhi il 16 dicembre del 2012. La Giustizia indiana riuscirà a mettere la parola fine al dramma della giovane la cui storia è stata ricostruita in un documentario della BBC “India’s Daughter” e dal film di Deepa Mehta “Anatomy of Violence“? Domani lo sapremo.

Sicuramente quello che resta sono i dati agghiacciati che provengono dall’India e che raccontano di un Paese dove la polizia nel 2017 ha registrato una media di 92 stupri ogni 24ore. Vittime solitamente sono minorenni. Secondo le statistiche in nostro possesso nel Paese un giovane di meno di 16 anni viene stuprato ogni 155 minuti e un bambino di 10 anni ogni 13 ore. I reati sessuali in India sono passati dai 2.487 casi del 1971 ai 24.206 casi del 2011. Circa il 53% dei bambini che hanno partecipato ad uno studio governativo hanno riferito di aver subito abusi sessuali. Altro dramma è quello dei matrimoni combinati: 240 milioni di donne vengono sposate prima del compimento del loro 18esimo anno.

Ecco allora che la pronuncia dell’Alta corte, attesa per domani, si veste di connotati particolari. I quattro condannati – Mukesh Singh (32 anni), Akshay Kumar Singh (31 anni) noto anche come Akshay Thakur, Vinay Sharma (26 anni) e Pawan Gupta (25 anni) – sono stati giudicati colpevoli di violenza sessuale e torture contro la vittima. Oggi la questione è stata sollevata al Consiglio degli Stati, la camera alta, da un parlamentare del Partito dell’uomo comune (Aap), che governa il Territorio di Delhi (dove l’8 febbraio di terranno le elezioni). È la seconda volta che l’esecuzione viene rinviata. Il 7 gennaio la Corte d’assise aveva fissato la data dell’impiccagione al 22 gennaio. Dopo una serie di ricorsi, il 17 gennaio lo stesso tribunale aveva fissato una nuova data, al primo febbraio. Domani potrebbe essere il giorno di una decisione definitiva.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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