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Il prossimo 18 giugno si terranno le elezioni presidenziali iraniane. Ambasciata e Consolato in Italia accoglieranno gli elettori

Il prossimo 18 giugno si terranno le 13esime elezioni presidenziali iraniane. Saranno 7 i candidati che concorreranno per lo scranno in palio. L’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran, per consentire la partecipazione degli iraniani residenti in Italia alle elezioni, istituirà seggi elettoriali in questa data presso l’Ambasciata a Roma e il Consolato Generale dell’Iran a Milano. La massima partecipazione dei cittadini iraniani residenti all’estero, tra cui  i nostri cari connazionali in Italia, contribuirà alla formazione di un governo in grado di attuare efficacemente le politiche nazionali e internazionali del Paese.

Come ricordato in una nota diffusa dalla stessa Ambasciata, durante i 43 anni di Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran, nel Paese si sono svolte oltre 40 elezioni, di cui 12 presidenziali, 11 parlamentari, 3 referendum (sistema nazionale e costituzione), 5 elezioni dell’Assemblea degli Esperti dell’Orientamento, 5 Elezioni per i consigli comunali e provinciali e più di 10 diverse elezioni di medio termine.

Nella Repubblica islamica dell’Iran il presidente è eletto a suffragio universale diretto. La durata dell’incarico è di quattro anni ed è eleggibile per un massimo di due mandati consecutivi. Le condizioni da rispettare per la candidatura alla presidenza sono determinate dalla Costituzione. In base ad essa, il Consiglio dei Guardiani approva l’eleggibilità dei candidati e controlla lo svolgimento regolare del processo elettorale. La nuova presidenza inizia formalmente con la firma del mandato da parte della Guida Suprema. La Legge elettorale presidenziale, composta da novantaquattro articoli e ventinove note, è stata promulgata  il 16 Luglio 1985 e successivamente emendata.

Gli articoli della Costituzione della Repubblica Islamica che trattano del  diritto della Nazione a partecipare negli affari del paese sono: l’Art. I secondo cui “lo Stato dell’Iran è una Repubblica islamica realizzata attraverso il voto della nazione iraniana”; l’Art. 6 secondo cui “Nella Repubblica islamica, gli affari del paese sono gestiti in conformità  al voto espresso dalla popolazione tramite elezioni, come l’elezione del Presidente, dei membri dell’Assemblea consultiva islamica, dei membri dei Consigli“. L’Art. 56 afferma che “La sovranità assoluta sul mondo e sull’Umanità  appartiene a Dio , che ha fatto dell’Uomo il sovrano del suo destino sociale e nessuno può privare l’uomo di questo diritto di derivazione sociale… il popolo esercita tale diritto attraverso le elezioni”. Gli Art.  59 , 62 e 114, sottolineano ulteriormente il diritto al voto del popolo iraniano. 

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