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Il Kazakistan allenta le misure anti-Covid e investe sul turismo

Dal 13 marzo ad oggi si sono registrati in Kazakistan 137mila casi confermati di infezione da Covid-19 (di cui già centomila i guariti) e 2mila decessi, su una popolazione di più di 18 milioni di persone. Le statistiche del coronavirus sono attualmente positive, con numeri altalenanti ma molto bassi, che hanno indotto le autorità sanitarie a mitigare gradualmente le misure preventive nella capitale Nur-Sultan (l’ex Astana). Pur restando in vigore il divieto di eventi di massa come spettacoli, partite o festeggiamenti vari, nonché l’obbligo di mascherina sui luoghi e mezzi pubblici, vengono fissati orari più simili al pre-pandemia per gli uffici pubblici, le cliniche e i dentisti, i centri formativi e ricreativi e quelli per bambini, gli studi giuridici, le agenzie pubblicitarie, così come per i centri commerciali (nel rispetto del 30% massimo della capacità e di 4 metri quadrati di spazio intorno a ogni visitatore).

Intanto anche il Kazakistan lavora al suo vaccino, il “QazCovid”. Nel primo giro di sperimentazione, il vaccino è stato inoculato ai suoi stessi ideatori e finora ne è stata rilevata la sicurezza e l’alta immunogenicità. Adesso il Ministero della Sanità ha autorizzato il lancio della prima e della seconda fase dei test clinSultan

ici, per i quali occorreranno rispettivamente 44 e 200 volontari: già 688 cittadini hanno risposto all’appello. 

E si ricominciano a riaprire le frontiere. Ripartono i collegamenti aerei una volta alla settimana tra la capitale Nur-Sultan e la Federazione Russa. I viaggiatori che atterrano in Kazakistan devono farsi misurare la temperatura, oltre a presentare un documento comprovante la negatività al Covid-19: se quest’ultimo manca, il test viene fatto al momento dell’arrivo per gli stranieri, mentre per i cittadini kazaki nel corso di 48 ore nel luogo di residenza, altrimenti vengono messi in quarantena per 2 settimane. Nel frattempo si guarda al dopo-pandemia, quando saranno pienamente ripristinati i viaggi e il turismo. L’ex presidente kazako Nursultan Nazarbaev (che ha guidato il Kazakistan per quasi trent’anni e tuttora ricopre cariche di rilievo nel panorama politico nazionale) ha presentato il progetto di sviluppo di un complesso turistico sulla riviera del mar Caspio. Il programma governativo di sostegno al settore ha esaminato il potenziale e l’attrattiva del Paese a livello turistico e individuato le regioni che offrono maggiori prospettive, tra cui i laghi Alakol e Balkhash, la città di Turkestan e la penisola di Mangyshlak, nella quale è stato appunto presentato il progetto del “Rixos Water World Aktau”, una stazione balneare a cinque stelle sul mar Caspio con formula “all inclusive”. Come detto da Nazarbaev, questo è solo il primo passo sul tragitto che dovrà condurre alla creazione di un “hub” turistico di dimensioni internazionali e di alto livello di comfort. L’ex Presidente ha inoltre sottolineato che il progetto porterà con sé la nascita di circa 50mila posti di lavoro e attirerà per la sua realizzazione investimenti per 2 miliardi di dollari.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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