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Il Grande Fratello Usa-Germania ci ha spiato per 50anni

Per oltre cinquant’anni i governi di mezzo mondo sono stati spiati dai servizi segreti degli Stati Uniti e della Germania Ovest. A rilevarlo in una inchiesta scoop il Washington Post, in collaborazione con la televisione tedesca Zdf e l’emittente svizzero-tedesca Srf. Alquanto subdolo il modo: veniva utilizzata come trojan la società svizzera Crypto AG, specializzata in comunicazione scritte in codice, che aveva come clienti oltre 130 stati del mondo, tra i quali l’Italia e il Vaticano. Quindi oltre al danno la beffa: pagavano pure. D’altra parte tutti i Paesi si erano affidati in buona fede a questa azienda vista la comprovata esperienza che poteva vantare nel settore, nella Seconda guerra mondiale aveva infatti fornito un valido e innovativo supporto Stati Uniti fornendo in esclusiva strumenti per criptare le loro comunicazioni e i propri documenti riservati.

Quasi impossibile porsi dubbi sulla imparzialità di questa società visto che la sede era in un Paese neutrale. Peccato che nessuno di questi clienti fosse a conoscenza che dagli anni Settanta fosse segretamente di proprietà della Cia, la quale la gestiva insieme con la BND , cioè i servizi segreti della Germania Ovest. Ecco che così la Crypto AG non solo incassava milioni di dollari vendendo i propri pregiati prodotti ma ha assicurato a Usa e Germania i codici segreti utilizzati dai governi di tutto il mondo, decrittando quindi i loro messaggi e monitorando le comunicazioni tra spie, soldati e diplomatici. Non importa che fossero alleati o meno, il Grande Fratello ha operato a 360 gradi sotto il nome in codice di ‘Operazione Thesaurus’ e in seguito di ‘Operazione Rubicon’. Paradossalmente gli unici due Paesi a non rifornirsi dalla Crypto erano i due avversari più temibili degli Stati Uniti, cioè Russia e Cina.

A confermare tali attività, almeno fino al 1993, Bern Schmidbauer, sottosegretario presso la Cancelleria federale dal 1991 al 1998. Il Consiglio federale svizzero ha dato mandato il 15 gennaio scorso al giudice Niklaus Oberholzer di condurre un’inchiesta, con mandato di riferire entro la fine del 2020. Difficile immaginare che ne esca qualcosa di interessante visto che l’azienda è stata smembrata nel 2018 e che l’anonimato dei soci del tempo é assicurato dalle leggi elvetiche. Intanto gli asset dell’azienda sono stati rilevati da due altre aziende CyOne Security e Crypto International e i prodotti sono utilizzati ancora da una dozzina di Paesi.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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