I più letti

Categorie

  • Nessuna categoria

I Navy SEAL americani si addestrano a combattere sulla terraferma e in acqua in “punti strategici” vicini alla Russia

Come riportato da un articolo del “Business Insider”, le forze speciali americane ed europee hanno condotto ai primi di maggio esercitazioni congiunte in Europa Orientale. Scopo delle manovre era verificare che le truppe NATO e i reparti speciali siano in grado, in caso di conflitto di grosse dimensioni, di contrastare le Forze armate della Federazione Russa.

Ai primi di maggio – come raccontato da Stavros Atlamazoglou – il comando USA per le operazioni speciali in Europa ha condotto le sue annuali esercitazioni in grande stile e al tempo stesso manovre più ridotte, in cooperazione con i reparti speciali di alcuni Paesi NATO e di Stati partner. Tali esercitazioni, chiamate Trojan Footprint 21 e Black Swan 21, sono particolarmente di attualità in quanto collegate alla tensione ancora presente con la Russia per via dell’Ucraina orientale e della Crimea. Il comando americano per le operazioni speciali in Europa aveva pianificato di effettuare queste manovre in contemporanea, seguendo uno scenario di scontro su vasta scala con la Russia, dal Baltico e dalla Scandinavia fino all’Ucraina e all’area del Mar Nero. 

Ai lavori delle forze speciali della Marina militare americana, degli equipaggi delle imbarcazioni d’assalto dei gruppi speciali navali, dei berretti verdi e delle forze speciali dell’Aeronautica militare si sono uniti i reparti speciali di Austria, Bulgaria, Croazia, Germania, Georgia, Ungheria, Montenegro, Macedonia del Nord, Spagna, Ucraina e Regno Unito. Tali esercitazioni sono state effettuate, in condizioni simili a quelle di guerra, in Romania e in una serie di Paesi dell’Europa Orientale. Durante le manovre è stata verificata la compatibilità operativa delle divisioni speciali dei diversi Paesi nel combattimento ravvicinato, nella fornitura di sostegno aereo diretto e nello svolgimento della ricerca, dello sbarco e dell’occupazione di un caposaldo. Scopo principale dei lavori, in particolare del Trojan Footprint, consisteva nell’accertarsi che truppe normali e forze speciali possano cooperare in caso di conflitto ad ampio raggio con la Russia. L’interazione tra soldati regolari e incursori è estremamente importante nel caso di guerra fra avversari aventi la stessa potenza.

Forze speciali della Marina militare americana contro la Russia

Se scoppiasse una guerra con la Russia, i reparti speciali della Marina militare avrebbero un valore particolare, per tutta una serie di ragioni. Dopo l’annessione della penisola di Crimea, l’esercito russo ha rafforzato la propria presenza in quella regione, trasformando la Crimea in una fortezza a prima vista inespugnabile, che difende il lato meridionale della Russia dalla terra e dall’aria. La Russia ha posizionato là poderose stazioni radar capaci di seguire le navi che si trovano a distanza di qualche centinaio di miglia, e anche alcuni dei potenti sistemi d’arma antiaerei S-400, per i quali la Turchia è stata esclusa dal programma di costruzione degli F-35. Mosca ha trasformato la penisola nella lampante incarnazione del concetto di limitazione e interdizione di accesso e di manovra (A2/AD), il cui scopo è togliere agli USA il dominio del mare e dell’aria attraverso la creazione di una minaccia reale alle navi e agli aerei grazie ai missili e agli altri armamenti, a causa dei quali non possono avvicinarsi all’obiettivo a una distanza di tiro distruttivo. Ma la Crimea avrebbe potuto essere un terriorio ideale per le operazioni delle forze speciali della Marina militare americana.

Le squadre di Navy SEAL possono effettuare sbarchi sulla costa, appostarsi, condurre ricognizioni sul mare e sulla terraferma, partecipare a operazioni speciali sottomarine come ad esempio posizionare sensori nell’oceano e mettere mine magnetiche sulle navi nemiche. Le stazioni radar dei russi, le batterie di limitazione e interdizione di accesso e manovra, così come i sistemi di direzione delle truppe potrebbero costituire obiettivi assolutamente logici per i plotoni dei Navy SEAL. Le unità d’assalto della Marina militare non sono tuttavia l’unica componente delle forze speciali della United States Navy capace di avere un ruolo importante nel probabile scontro con la Russia.

Un tesoro che non si conosceva

Gli equipaggi delle imbarcazioni d’assalto dei reparti speciali della Marina sono tra le divisioni più piccole nel comando operazioni speciali degli USA; in questo corpo rientrano meno di mille uomini, mentre il numero complessivo delle forze speciali americane ammonta a circa 70mila soldati. Tali squadre si concentrano sulle azioni belliche in mare, sulle esplorazioni speciali, sull’infiltrazione attraverso la linea del fronte e sull’evacuazione di altri reparti di blitz. Gli equipaggi dei battelli d’assalto a destinazione speciale sono perfetti per azioni contro un nemico avente forze quasi uguali. Siamo così pochi che le nostre capacità sono sottovalutate da molte persone. Noi tuttavia apportiamo un grosso contributo. Non siamo solo dei “barcaioli” che portano gli “uomini-foca” sull’obiettivo, ma possiamo agire in maniera autonoma in mare aperto e sui fiumi, racconta alla nostra testata un militare in servizio, membro dell’equipaggio di un battello d’assalto, che ha accettato di farsi intervistare a condizione di rimanere anonimo.

Ci sono tre tipi di squadre di imbarcazioni d’assalto speciale: due sono specializzate sulle azioni in mare aperto o sull’oceano, e una sui fiumi. Dispongono di alcuni tipi di imbarcazione con scopo speciale, tra cui i motoscafi d’assalto Combatant Craft Assault (CCM), i motoscafi medi Combatant Craft Medium (CCM) e i pesanti Combatant Craft Heavy (CCH), studiati per le azioni in zone costiere e per il mare aperto. Poi c’è il motoscafo fluviale speciale (SOC-R), armato di mitragliatrici e destinato ad azioni sui fiumi. Ma la nostra prerogativa principale è la capacità di dissimulazione e la potenza di fuoco. Se tutto viene fatto come si deve, il nemico non saprà mai della nostra presenza, o comunque da morto non farà per lui nessuna differenza, aggiunge l’incursore. Gli equipaggi dei battelli incursori non sarebbero soltanto in grado di passare inosservati qualora trasportino gli “uomini-foca” verso gli obiettivi russi in Crimea, ma potrebbero anche operare sui fiumi efficacemente usando i motoscafi fluviali: talvolta, le azioni sui fiumi conferiscono enormi vantaggi, in particolare la rapidità, la potenza di fuoco e la segretezza. Durante le manovre Black Swan 21, le squadre dei battelli incursori speciali hanno perfezionato le loro abilità sul Danubio, che è il secondo fiume in Europa, iniziando in Germania, sfociando nel Mar Nero e scorrendo sul territorio di 10 Stati. Le unità speciali americane hanno accumulato sui fiumi una determinata esperienza di azioni molto simili a quelle belliche reali. Durante le operazioni anti-insurrezionali in Iraq, i reparti speciali della Marina e i soldati delle divisioni di esplorazione e sabotaggio hann usato molto vantaggiosamente i fiumi, muovendosi su di essi in quei casi in cui diventava troppo pericoloso spostarsi lungo le strade a causa degli ordigni esplosivi artigianali.

In una serie di situazioni, gli equipaggi dei motoscafi incursori hanno portato le truppe d’assalto facenti parte di questi reparti vicino agli obiettivi lungo i fiumi, proprio dove i guerriglieri non li aspettavano: in questo modo ottenevano un grande successo, prendendo i nemici alla sprovvista. Nel film del 2012 “Act of valor”, nel quale hanno recitato dei veri Navy SEAL e dei membri delle squadre delle imbarcazioni d’assalto (sponsor del film era il comando delle forze speciali della Marina militare americana) vengono illustrati i vantaggi delle operazioni fluviali per la liberazione di ostaggi. In questo film, le unità speciali sui loro motoscafi trasportano fino alla base dei terroristi, situata presso il fiume, gli “uomini-foca” che libereranno i prigionieri, e poi porteranno via tutti sotto il fuoco del nemico. Nonostante gli elementi di fantasia, nella pellicola viene mostrato come sia possibile sfruttare le opportunità sui fiumi da parte dei corpi speciali per assestare colpi alle retrovie del nemico, dove nessuno se lo aspetta e dove nessuno si prepara a ricevere un attacco.

Condividi questo post

    Leave Your Comment

    Your email address will not be published.*

    Forgot Password