I più letti

Categorie

  • Nessuna categoria

Guyana: donazioni da Cina e India, ma il vaccino resta una scelta individuale

Come pubblicato dall’OMS sul suo sito ufficiale, il numero dei contagiati in Guyana è di 9000 unità (contate dal 3 gennaio 2020) e quello dei decessi da coronavirus è di 200, su una popolazione di circa 750mila persone. Pur con numeri così bassi, il governo guyanese non intende restare indietro nel piano di vaccinazione, che ha intenzione di completare entro la fine dell’anno. Lo stesso presidente Irfaan Ali, dopo aver ricevuto la prima dose, ha invitato i cittadini a vaccinarsi quanto prima, sottolineando che comunque non si tratta di un gesto obbligatorio. Pur non avendo rivelato quale vaccino si sia fatto inoculare, Ali ha annunciato di essere in trattativa con i principali produttori come Sinopharm, Moderna, Pfizer e AstraZeneca. Per quanto riguarda invece il vaccino russo Sputnik V, la Guyana ha ottenuto 5mila dosi spedite direttamente da Mosca. Non è stato reso noto se si tratti di un acquisto o di una donazione, ma Ali ha parlato di altre 300mila dosi su cui sta negoziando. L’OMS ha promesso alla Guyana 108mila dosi tramite il meccanismo COVAX, mentre 80mila dosi di AstraZeneca sono state regalate dall’India, 20mila di Sinopharm dalla Cina e 3mila dosi da Barbados. L’Unione degli insegnanti e il ministro dell’Istruzione Priya Manickchand hanno dichiarato di essere lieti per l’arrivo dei lotti di vaccini anti-COVID. Il Ministro ha aggiunto che verrà lanciata una campagna di sensibilizzazione per invitare i docenti a immunizzarsi, ma ha precisato che questi ultimi potranno sempre scegliere di non vaccinarsi, perché si tratterà di una scelta prettamente individuale.

Oltre alla della salute, anche la casa e l’accesso alle risorse idriche sono temi attuali in Guyana, e su di essi il governo sta lavorando costantemente. Il ministro degli Alloggi e dell’Acqua Collin Croal lo ha sottolineato durante la visita ad alcune infrastrutture gestite dalla Guyana Water Incorporated (GWI). Presto verranno lanciati appalti per lo scavo di pozzi e verranno dati 140 milioni di dollari per varie operazioni connesse, tra cui il miglioramento del trattamento delle acque pompate dai nuovi pozzi. Croal ha detto che l’obiettivi per i prossimi anni è quello di implementare il piano elaborato dalla GWI di aumentare dal 52% al 90% il volume delle acque trattate per essere rese utilizzabili, in particolare a beneficio degli abitanti delle zone costiere.

Condividi questo post

Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

    Leave Your Comment

    Your email address will not be published.*

    Forgot Password