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Filippine: rapporti tesi con Cina e Usa, India disposta ad aiutare

A seguito della nota diplomatica di protesta delle Filippine, la Cina ha rassicurato di non aver avuto intenzione di riferirsi ad esse nell’adozione della legge che permette di aprire il fuoco su imbarcazioni straniere alla Guardia costiera cinese. Quest’ultima sarà autorizzata, all’interno delle acque rivendicate dalla Cina, a salire sulle navi straniere per ispezionarle, e dovrà “prendere tutte le misure necessarie” per sventare incursioni marittime; potrà anche distruggere le strutture che troverà sulle isole o sugli scogli proclamati suolo cinese. Chito Sta. Romana, l’ambasciatore filippino a Pechino, ha spiegato che con le parole del portavoce del suo Ministero degli Esteri la Cina ha voluto sottolineare che non ricorrerà alla forza come prima istanza e che non aveva in mente alcuna nazione in particolare nel momento in cui ha emanato quella legge.

Il presidente filippino Rodrigo Durerte ha reagito duramente alle critiche che gli sono state rivolte per aver chiesto agli Stati Uniti di pagare per mantenere in vigore il Trattato VFA (Visiting Forces Agreement) del 1998, che impegna le Filippine a ospitare truppe americane sul proprio suolo per le esercitazioni congiunte. La richiesta di pagamento, bollata da alcuni come “tentativo di estorsione”, è in realtà giustificata dai potenziali rischi a cui le Filippine si espongono a causa della presenza di soldati e di attrezzature militari USA. Duterte ha accusato gli Stati Uniti di piazzare diversi armamenti nel Paese, rendendolo di fatto un avamposto per un’eventuale futura guerra, il cui teatro sarebbe certamente nel mar Cinese Meridionale.

L’India si dichiara pronta a dare una mano per aumentare le capacità difensive delle Filippine e renderle una nazione “forte e resiliente” nella regione indo-pacifica. L’ambasciatore indiano presso le Filippine ha confermato che a fine 2020 il suo Paese aveva offerto un prestito di almeno 100 milioni di dollari per l’acquisto di materiale bellico, come ad esempio i missili supersonici indiani BrahMos, i più veloci del mondo. L’India ha interesse a rafforzare le infrastrutture difensive filippine, ed è facile comprendere che il riferimento è ai pericoli di aggressione presenti nel mar Cinese Meridionale.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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