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Emirati Arabi Uniti alla ricerca di talenti, pronta la cittadinanza a cittadini stranieri

Gli Emirati Arabi Uniti (Uae) alla ricerca di talenti offriranno per la prima volta la cittadinanza a tutti quei cittadini stranieri e alle loro famiglie, che portino in dote un valore aggiunto alla federazione del Golfo Persico. Verrà quindi superato il sistema della “Golden card”, avviato nel 2019, e che consisteva in un permesso di soggiorno e lavoro di 10 anni per alcuni lavori specializzati e per gli studenti particolarmente promettenti. 

L’annuncio arriva dal vicepresidente emiratino Mohammed bin Rashid al Maktoum, emiro di Dubai, che ha portato come esempi investitori economici, ingegneri, scienziati, architetti, medici o artisti, che con i rispettivi familiari potrebbero ottenere il doppio passaporto. Non ci sarà bisogno di fare domanda, la scelta spetterà all’ufficio di gabinetto degli Emirati Arabi Uniti, i tribunali locali dell’Emirato e i consigli esecutivi.

“Un’opportunità offerta a coloro che che possono contribuire al nostro viaggio di
sviluppo”, ha detto l’emiro al Maktoum al quotidiano The National. Gli Emirati stanno infatti attraversando un periodo di crisi, con il crollo dei prezzi del petrolio e l’emergenza pandemica causata dal Covid, che ha costretto molti stranieri che vi lavoravano o studiavano a rientrare in patria. La maggioranza della popolazione residente e il 90% della forza lavoro della ricca federazione mediorientale è costituita da stranieri: è quindi ovvio che la fuga dal Paese deve essere frenata.

Con questa iniziativa gli Emirati Arabi Uniti pensano di riuscire a favorire il mercato immobiliare e l’economia della conoscenza. Scott Livermore, capo economista e amministratore delegato di Oxford Economics. ha osservato:

“È una mossa positiva che è una continuazione del recente programma di riforme volto ad attrarre e trattenere talenti e investimenti stranieri. Potenzialmente accelera il contributo degli stranieri all’economia degli Emirati Arabi Uniti”.

Come ricordato da The National un titolare di passaporto degli Emirati Arabi Uniti può viaggiare in 173 paesi senza la necessità di requisiti preliminari per il visto ed è classificato come il 16° più forte al mondo dalla società di cittadinanza Henley and Partners, nel suo indice di passaporti del 2021.

La misura fa il paio con quella contenuta in alcuni emendamenti alla legge sulle società commerciali che consente al 100% la proprietà straniera delle imprese e che ha modificato la legislazione sulle transazioni commerciali come la depenalizzazione degli assegni. Il governo ha anche modificato le leggi sul fallimento e sulla tutela dei consumatori.

Sebbene aiuterà molte persone che hanno svolto un ruolo significativo nello sviluppo del paese nel corso degli anni … aiuterà anche ad attrarre nuovi talenti. Questo spingerà ulteriormente gli Emirati Arabi Uniti a diventare uno dei paesi più progressisti al mondo“, ha affermato il dottor Azad Moopen, presidente fondatore e amministratore delegato di Aster DM Healthcare negli Emirati Arabi Uniti.


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