I più letti

Categorie

  • Nessuna categoria

Effetto a catena in Libia. La Siria pronta a schierarsi con l’Egitto contro Ankara. L’Iran chiede stop ad ingerenze

E’ escalation in Medioriente. L’aggressività del sultanato di Ankara sta producendo un effetto a catena che rischia di deflagrare in un conflitto che potrebbe coinvolgere tutta l’area. Il Governo siriano si è oggi schierato ufficialmente a fianco dell’Egitto e si dice “pronto” a sostenere il governo del Cairo contro quella che per loro è a tutti gli effetti “l’aggressione turca” sul Paese Nordafricano. Ad annunciarlo è stato il ministro degli esteri siriano Walid al Muallem in una conferenza stampa tenuta a Damasco e trasmessa dalla tv di Stato. “La Libia oggi è vittima di interventi stranieri, in primo luogo rappresentata dall’aggressione della Turchia che mira alle sue ricchezze. In linea di principio noi sosteniamo il cessate-il-fuoco e il ritorno ai colloqui sostenendo le istituzioni nell’est libico“. In modo chiaro quindi il capo della diplomazia siriana si schiera a favore del generale Khalifah Haftar tanto da non escludere un intervento armato “Noi stiamo a fianco dei fratelli in Egitto per la difesa della loro sicurezza nazionale e della sicurezza araba. Se vogliono qualsiasi sostegno noi siamo pronti a prescindere dalle loro posizione rispetto alla nostra questione siriana“. Intanto il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry, ha chiarito come Il Cairo ”non tollererà il terrorismo e i suoi sostenitori. L’Egitto farà tutto il possibile per evitare che la LIBIA cada nelle mani delle organizzazioni terroristiche e delle milizie”.

Sulla questione libica è intervenuto anche Hamid Bayat, ambasciatore iraniano in Italia in audizione davanti alla Commissione Affari esteri del Senato, intimando di “cessare le ingerenze straniere” sul Paese e “permettendo ai libici, attraverso un processo politico e negoziale, di determinare il loro futuro“. Secondo Bayat, agli eventuali negoziati “devono partecipare tutti i libici, ma bisogna creare le condizioni perché questo avvenga“. Per la R.I. dell’Iran le Nazioni Unite potranno esercitare un ruolo solo se sapranno coinvolgere tutti le nazioni che hanno un ruolo nell’escalation del conflitto.

Condividi questo post

Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

    Leave Your Comment

    Your email address will not be published.*

    Forgot Password