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Dalle dichiarazioni del vescovo caldeo, alla riapertura dell’aeroporto di Aleppo. Si respira un’altra aria in Siria

Si respira un’aria nuova in Siria. I segnali che arrivano raccontano di un Paese che, mano a mano che le truppe governative riconquistano le ultime porzioni del territorio ancora in mano ai ribelli e agli jihadisti si sta normalizzando.

A testimoniarlo è monsignor Antoine Audo, vescovo caldeo di Aleppo ed ex-presidente di Caritas Siria, che proprio in queste ore all’agenzia stampa AsiaNews ha dichiarato come:

“si respira il cambiamento ad Aleppo e la popolazione sembra aver riacquistato maggiore fiducia” grazie al fatto che l’esercito regolare di Assad “ha ripreso il pieno controllo dell’autostrada che collega la città con Damasco. In questi giorni vie e piazze sono teatro di feste e celebrazioni, dappertutto si respira un clima di gioia. Questo sentimento é reale. Ora sarà essenziale imprimere una accelerata ai molti lavori avviati per ripristinare le vie di comunicazione”.

Poi arriva l’auspicio Al tempo stesso aspettiamo la fine della guerra in tutto il Paese e la ritrovata unità e integrità territoriale” cui si affianca “l’uscita di tutti gli eserciti stranieri” visto che è chiaro come gli scontri ad Idlib siano ancora fonte di palese preoccupazione su un riattivarsi di focali di guerra nelle parti pacificate ad opera di quei gruppi dell’opposizione e milizie jihadiste che, più volte hanno colpito il cuore della città anche con uso di armi chimiche.

“Ci sono aerei – spiega Antoine Audo – che sono atterrati ieri e oggi, fra qualche settimana si potrà viaggiare in modo regolare e tutto questo infonde una grande speranza di cambiamento. In generale si respira maggiore fiducia, malgrado la situazione economia sia ancora molto dura. Aleppo sta vivendo una tappa nuova, ma per noi non é ancora la fine della guerra perché l’esercito turco e i gruppi estremisti sono a pochi chilometri da noi” nell’area di Idlib. E infatti Intensi combattimenti e bombardamenti di artiglieria sono in corso proprio in queste ore in quella zona della Siria, in particolare ad Al-Naryab –  tra forze turche e loro alleati locali da una parte, e truppe governative siriane appoggiate dall’aviazione russa dall’altra.

La sensazione però è che Damasco stia riprendendo il controllo della Siria, nonostante le ingerenze turche in appoggio degli ultimi jihadisti ancora presenti, e che questa riconquista raccolga i favori di una popolazione fortemente provata dalla guerra.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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