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Criminalità e corruzione continuano ad affliggere il Sudafrica

Il Sudafrica continua purtroppo a essere scosso da atti di estrema violenza e di criminalità. Un caso che sta facendo discutere è stata la morte del sedicenne Nathaniel Julius, finito qualche giorno fa in mezzo a un conflitto a fuoco tra una gang di Johannesburg e la polizia. A seguito del suo decesso, sono scoppiati ulteriori disordini a Eldorado Park, il quartiere dove si è verificato il fatto, e sono anche stati arrestati due poliziotti. È stato condannato a due ergastoli l’uomo che un anno fa aveva violentato e ucciso una bambina di 6 anni proprio dietro la scuola di quest’ultima; la polemica è scoppiata perchè l’individuo era già stato condannato per lo stupro di una dodicenne nel 2017, ma non aveva mai scontato la pena in carcere in quanto rimesso in libertà a condizione che non ripettese questo crimine. Dopo appena tre anni, invece, il mostro non solo ha commesso violenza sessuale, ma ha soffocato a morte la piccola vittima. E sempre a Johannesburg, alla University of Venda, si è verificato un caso scioccante di intrusione di malintenzionati nella residenza di alcune studentesse, sorprese mentre stavano preparando gli esami per poi essere stuprate, oltre che derubate dei loro telefonini e computer. Tutto ciò mentre è in pieno svolgimento nel Paese il “Mese della Donna”, che culmina nella celebrazione del 9 agosto dedicata alla forza e alla resilienza delle donne e al loro contributo nella società.

Nel frattempo, tra marzo e luglio sono state arrestate 280.047 persone in tutto il Sudafrica; per la maggioranza di esse il motivo dell’arresto è stata la violazione delle misure di quarantena, come ad esempio l’aver trasportato più di un passeggero a bordo nel caso di auto private o più di tre sui minibus. Nel 23% dei casi le autorità non hanno dato seguito legale al fermo. Molti arresti sono stati effettuati anche a seguito dell’accusa di aver diffuso fake news sui provvedimenti adottati dal governo contro la pandemia. Contro il Ministero e la polizia si è così levata la critica di avere agito contro comuni cittadini come se si trattasse di delinquenti e di non applicare il medesimo zelo e la medesima determinazione quando si tratta di contrastare i criminali veri. 

L’altro annoso problema che affligge il Sudafrica è la corruzione. Fra i casi più eclatanti, l’ultimo in ordine di tempo è recentissimo ed è avvenuto nella provincia dello Mpumalanga, dove l’ufficiale dell’anagrafe Muntu Edwell Monareng vendeva certificati di nascita falsi, e ha persino tentato di corrompere i membri della commissione investigativa interna per convincerli a desistere dall’inchiesta. L’uomo è stato rilasciato su cauzione.

A partire dal 5 marzo, il Sudafrica ha registrato 600mila contagi di COVID-19 e 13mila decessi. Il governo sta avviando delle trattative per riaprire i confini nazionali e permettere i voli da e per il Sudafrica. Intanto la Provincia del Capo Occidentale, una delle più ricche e dinamiche del Paese, la cui capitale è Città del Capo, lancia la campagna “We Are Open” per rianimare almeno il turismo interno in mancanza di quello dall’estero.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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