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Covid-19, Armenia tra laboratori mobili e finanziamenti

A partire da oggi 9 aprile le misure di contrasto al coronavirus in Armenia contemplano anche l’utilizzo di laboratori mobili che in appena 5 ore riescono a stabilire la presenza del virus con un’esattezza del 99%. Ieri, il capo dei servizi sanitari delle Forze armate della Repubblica di Armenia, Saak Oganyan, ha tenuto un incontro con gli specialisti delle Forze armate della Federazione Russa, giunti in Armenia per agevolare i colleghi locali. Il laboratorio mobile ha iniziato a prevelare nella capitale Erevan i primi campioni, che verranno analizzati con l’aiuto dei medici militari russi.

Nel frattempo è stato registrato il primo caso di coronavirus anche nel Nagorno Karabakh ovvero Repubblica dell’Artsakh, Stato de facto con forti legami con l’Armenia e conteso all’Azerbaijan. Il 6 aprile due tamponi erano stati inviati in Armenia: uno è risultato positivo.

Il governo armeno ha varato un programma per neutralizzare gli effetti negativi che la quarantena sta avendo sull’economia. Lo ha annunciato il ministro dell’Economia Tigran Khachatryan in una conferenza stampa, nella quale ha enunciato i tre strumenti di supporto ai soggetti economici: cofinanziamenti, rifinanziamenti e sussidi percentuali. Il sistema bancario armeno intanto ha già erogato pacchetti creditizi per un valore di 1 miliardo e 433 milioni di dracme (l’equivalente di circa 2,7 milioni di euro). 

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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