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Corte Suprema Germania, la Commissione UE pronta a procedura per infrazione

La Commissione Ue “valuta i prossimi passi fino ad una procedura d’infrazione” contro la Germania. A precisarlo Ursula von der Leyen rispondendo ad una lettera dell’eurodeputato verde Sven Giegold, che ha chiesto un tale passo in seguito alla sentenza della Corte costituzionale tedesca che mette in discussione l’operato della Bce sull’acquisto dei titoli di Stato. E’ stato lo stesso Giegold a diffondere la lettera di risposta della presidente della Commissione, la quale afferma di “prendere molto sul serio la questione”. 

L’idea di lanciare una procedura d’infrazione contro la Germania, a causa della sentenza della Corte costituzionale tedesca, in merito all’acquisto di titoli di Stato da parte della Bce proviene proprio da Sven Giegold, esponente di punta dei Verdi Ue e membro della commissione Finanze del Parlamento europeo: “La Corte costituzionale getta la Bundesbank ed il governo tedesco in un conflitto con la Bce. Le istituzioni Ue devono sostenere un modo compatto la Corte di giustizia europea”. L’europarlamentare verde è convinto che la sentenza dei giudici di Karlsruhe metta a rischio “la stabilità dell’unione monetaria ed è un invito rivolto alle Corti di altri Stati di aggirare la Corte europea”. Sulla stessa lunghezza d’onda altri tedeschi di rilievo hanno espresso posizioni simili, a cominciare dall’esponente dell’Spd Katarina Barley, vicepresidente dell’Europarlamento ed ex ministra alla Giustizia tedesca, che è arrivata a etichettare il verdetto di Karlsruhe come “un segnale fatale”. 

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