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Coronavirus, il pianeta torna a respirare

E’ quasi un paradosso che una malattia che colpisce i polmoni delle persone stia però portando nuovamente a respirare il Pianeta, mano a mano che avanza nel suo contagio.

L’emittente televisiva Bbc, ha incrociato i dati forniti dalla Columbia University (che prevede di tornare alle emissioni del 2009, cioè al momento della penultima grande crisi economica internazionale) e da altri studi compilati negli ultimi giorni, rispetto allo stesso periodo del 2019: il monossido di carbonio pare essere diminuito del 50% grazie alla massiccia riduzione del traffico che si è registrata con il blocco delle attività. In media si è calcolato un calo del 35% degli spostamenti con mezzi inquinanti su scala globale.

Foto – La riduzione delle emissioni in Cina post contagio coronavirus

Le immagini satellitari della Nasa e dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea, testimoniano questa tendenza, registrando una drastica riduzione delle emissioni di biossido di azoto – principalmente causate dal traffico veicolare e dalle industrie – nelle principali città cinesi tra gennaio e febbraio. I livelli di smog si sono ridotti quando le fabbriche hanno chiuso (la media dei giorni con ‘aria pulita’ e’ crescita del 21% a febbraio) e le immagini satellitari mostrano un calo significativo dell’inquinamento atmosferico anche in Italia. Si prevedono presto cali simili negli Stati Uniti, dove un drastico ridimensionamento degli spostamenti sta già avvenendo: a New York, per esempio, secondo la società Tom Tom la congestione del traffico é stata calcolata al 17 percento questa settimana, rispetto al 52 percento nello stesso periodo del 2019 e il calo di CO2 è stato pari al 5-10%, stesso discorso vale per l’emissioni di gas metano nell’atmosfera.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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