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Coronavirus. Almeno 59mila vite salvate dal ‘lockdown’ di 11 Paesi. 120mila se si continuerà ancora con le misure

Sarebbero almeno 59mila le vite salvate fino ad oggi dal lockdown imposto da undici Paesi europei per contenere e rallentare il contagio da Covid-19. A rivelarlo uno studio dell’Imperial College di Londra, che si basa su una simulazione al computer che ha analizzato Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito.

Secondo gli esperti, l’entità del contagio varia dal 15% della popolazione spagnola a solo lo 0,41% in Norvegia, mentre nel Regno Unito si presume sia del 2,7%. In Italia é subito dopo la Spagna con il 9,8%. Secondo i modelli sviluppati dai Dipartimenti di Epidemiologia delle malattie infettive e di Matematica dell’Imperial College London, il dipartimento di Statistica della Oxford University all’interno del Centro MRC per l’analisi globale delle malattie infettive (GIDA), le misure potrebbero arrivare ad evitare potenzialmente fino a 120.000 morti in tutta Europa se continueranno ad essere garantite le misure di distanziamento sociale e limitazioni ai movimenti in vigore fino a quando la trasmissione del virus non scenderà a livelli bassi.

Il dottor Samir Bhatt, autore di reportage e docente senior della School of Public Health, ha dichiarato:

“È certamente un momento difficile per l’Europa, ma i governi hanno preso provvedimenti significativi per garantire che i sistemi sanitari non vengano sopraffatti. Vi sono prove concrete del fatto che questi hanno iniziato a funzionare e hanno appiattito la curva.

Anche Seth Flaxman, professore capofila del rapporto ha spiegato:

“Anche se il bilancio delle vittime continua a salire, rileviamo sufficienti segnali nei dati in nostro possesso per convincerci che le drastiche misure assunte dai governi europei hanno già salvato migliaia di vite, riducendo il contagio potenziale. Purtroppo questi interventi sono molto recenti, nella maggior parte dei Paesi e questo ritardo nell’applicarli porta ad un incremento ancora sostenuto di infezioni e morti. Ci vuole tempo affinché le misure invertano la tendenza all’incremento di morti giornaliere”.

Infografica – Il timing delle misure di distanziamento sociale adottate nei vari Paesi Ue

Secondo il Rapporto in questi 11 paesi sarebbero state infettate fino al 28 marzo tra 7 a 43 milioni di persone, che rappresentano tra l’1,88% e l’11,43% della popolazione complessiva. La percentuale dell’entità di contagi più alta è rilevata in Spagna (15%). A seguire ci sono Italia (9,8%) e Germania. La più bassa è in Norvegia dove si aggirerebbe attorno ad uno 0,4%. Lo studio ribadisce come “sia fondamentale che gli attuali interventi rimangano in atto e che le tendenze nei casi e nei decessi continuino ad essere attentamente monitorate nei prossimi giorni e settimane per garantire che la trasmissione di SARS-Cov-2 stia rallentando”.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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