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Corea del Sud: aumentano i contagi e le tensioni sociali

Dal 19 gennaio a oggi si sono avuti 20mila contagi e più di 300 decessi in Corea del Sud. Tuttavia, si teme un ritorno ai livelli di febbraio, quando si raggiunse il picco. Per questo motivo, l’amministrazione di Seul ha imposto il lockdown alla città fino al 6 settembre nel tentativo di fermare una nuova diffusione dalla capitale al resto del Paese. In totale, Seul rappresenta ben il 39% dei casi di coronavirus. I bar potranno vendere solamente in modalità da asporto, i ristoranti potranno accettare clienti solo fino alle 21:00, mentre palestre, piscine o bowling dovranno rimanere chiusi: sono alcune tra le misure di “messa in pausa” della metropoli, come ha detto il sindaco Seo Jung-hyup. Inoltre, per accedere a determinati luoghi dichiarati a rischio si dovrà essere in possesso di un codice QR sul proprio smartphone. Se questi provvedimenti non diminuiranno le statistiche, la quarantena verrà prolungata.Gli effetti deleteri della crisi economica indotta dalla pandemia si riscontrano anche sulle celebrità coreane. La star televisiva Hong Suk-chun ha dichiarato di aver dovuto chiudere pure l’ultimo dei suoi sette ristoranti, il bistrot di cucina italiana “My Chelsea”. Suk-chun ha detto che, dopo aver fatto nel 2000 “coming out” sulla sua omosessualità era stato estromesso dalla scena televisiva, ma aveva trovato una nuova possibilità nel mondo della ristorazione, nel quale non incidevano i pregiudizi sul suo orientamento sessuale.

Prosegue intanto lo scontro tra il Ministero della Salute e del Benessere e i dottori tirocinanti, entrati in sciopero il 21 agosto contro il piano di riforma della sanità voluto dal governo. I giovani dottori minacciano di proseguire lo sciopero indefinitamente nonostante dal ministero giungano aspre critiche nei confronti del loro comportamento, ritenuto irresponsabile e irrispettoso verso la vita dei loro concittadini, e penda anche la minaccia di ritirare le loro licenze di esercitare la professione o persino di essere pesantemente multati o di finire in carcere. Nei primi giorni di sciopero, la partecipazione del personale clinico è arrivata al 6%.

Il “Comitato medico centrale per il controllo delle malattie emergenti”, un’organizzazione formata da dottori e deputata alla gestione del trattamento dei casi di COVID-19, ha espresso prudenza nei confronti di facili entusiasmi per il vaccino anti-coronavirus. Oh Myung-don, presidente del Comitato, ha dichiarato che il vaccino non darà la garanzia di fermare completamente il contagio o di ridurre significativamente la mortalità, e che di fatto potrebbe non essere più efficace delle mascherine che i cittadini stanno indossando da alcuni mesi. Ha specificato che in ogni caso si dovrà aspettare la prossima primavera per avere le prime dosi, quindi meglio continuare ad applicare le norme di comportamento che limitano la trasmissione del virus, come ad esempio evitare di cantare o respirare dalla bocca, o di conversare troppo vicini al viso dell’interlocutore, oltre naturalmente all’uso della mascherina.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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