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Cina, le autorità chiedono di donare il sangue agli oltre 11mila guariti

Dalla Cina le autorità sanitarie hanno lanciato un appello ai pazienti guariti dal coronavirus: “Donate il vostro sangue in modo da permettere con il vostro plasma di curare i malati che sono ancora in gravi condizioni”. Si tratta di una modalità già adottata per fronteggiare il virus Ebola

Guo Yanhong, funzionario della commissione nazionale per la Sanità, nel corso di un briefing con la stampa: “Il sangue di ex pazienti infettati dal virus Covid-19 è ricco di anticorpi che avrebbero la proprietà di ridurre la carica virale in pazienti gravemente malati”. Proprio oggi anche Mike Ryan, a capo del Programma di emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha definito:

“La terapia a base di ‘plasma di convalescenza’ una opzione molto valida da intraprendere specialmente dal momento che non abbiamo vaccini o trattamenti approvati”. 

Al momento i morti da coronavirus nel mondo sarebbero 1775 ; 72mila i contagiati e 11,3mila i guariti.

Intanto arrivano le prime buone notizie dalla Cina, visto che ogni guarito è un piccolo miracolo. AsiaNews ha raccontato due episodi significativi: monsignor Giuseppe Zhu Baoyu, vescovo di Nanyang, è il più vecchio paziente guarito dal coronavirus. Il 98enne pastore avrebbe contratto la polmonite atipica lo scorso 3 febbraio. Dal 12 febbraio è risultato negativo ai test e il 14 febbraio i suoi polmoni non erano più infettati.

“Mons. Zhu è stato curato all’ospedale centrale di Nanyang e presentava oltre al virus anche altre malattie come aritmia e versamenti pleurici. È guarito grazie a un catetere per il drenaggio del torace. La guarigione di monsignor Zhu ha dell’eccezionale: finora tutti i dottori e gli epidemiologi avevano detto che il coronavirus è fatale per le persone anziane e per i pazienti che sono affetti da altre malattie. La guarigione di mons. Zhu è divenuta un caso in Cina e il ‘Quotidiano del popolo’ gli ha dedicato un articolo e un video”.

Sempre AsiaNews racconta la storia di una bimba di 2 mesi guarita. La piccola, una delle più giovani ammalate per il coronavirus, è stata dimessa oggi da un ospedale di Chaozhou. La piccola, che aveva sviluppato una polmonite, è guarita e risulta ora negativa al test. Provenienti da Wuhan, la bambina e i suoi famigliari erano arrivati in città la scorso 25 gennaio per visitare alcuni parenti. La famiglia – oltre ai genitori anche una nonna e un fratellino – era stata posta in quarantena in una stanza d’albergo, ma si sono tutti ammalati uno a uno. La bambina è stata trovata positiva al coronavirus il 4 febbraio ed è subito stata trasferita nel reparto pediatrico di un ospedale. E’ stata ora dimessa dopo 13 giorni di cure.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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