I più letti

Categorie

  • Nessuna categoria

Burkina Faso, morti cinque cristiani rapiti da jihadisti

Sono state ritrovati morte le cinque persone rapite martedì a Sebba, città situata nella regione del Sahel nel Nord del Burkina Faso. Si trattava di un pastore cristiano e dei suoi quattro figli maschi. Uniche scampate le due figlie che erano state rilasciate poco dopo il sequestro.

Si tratta solo dell’ultimo caso degli ultimi anni, a dicembre una decina di terroristi avevano fatto irruzione in una chiesa protestante, al confine con il Niger, uccidendo i 14 fedeli lì riuniti. Monsignor Justin Kientega, vescovo di Ouahigouya, proprio in quella occasione aveva lanciato il grido d’allarme:

“È in atto una persecuzione dei cristiani. Da mesi noi vescovi denunciamo quanto accade in Burkina Faso, ma nessuno ci ascolta. Evidentemente preferiscono tutelare i propri interessi. L’attacco non è stato rivendicato, così come non sono stati rivendicati i precedenti e dunque non sappiamo se si tratti di uno o più gruppi. Quel che è certo è che stanno mettendo in atto una propaganda islamista e cercano di innescare un conflitto tra religioni in un Paese in cui cristiani e musulmani sono sempre andati d’accordo”.

Ad oggi in Burkina Faso sono circa 350.000 le persone che sono dovute fuggire negli ultimi mesi. Il numero di sfollati si dovrebbe aggirare attorno ai 600.000. Le persone in che riescono a mettersi al riparo dalle violenze raccontano che gli obiettivi principali degli attacchi è reclutare, anche con la forza, i cittadini maschi sotto la minaccia delle armi, uccidendo quanti oppongono resistenza, e fare razzia di bestiame e altri possedimenti.

Condividi questo post

    Leave Your Comment

    Your email address will not be published.*

    Forgot Password