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Burioni scrive a Trump: “Sottovalutare il coronavirus è un errore mortale”

Il virologo Roberto Burioni – che avevamo sentito quando ancora eravamo all’inizio della emergenza da coronavirus – e che da sempre è stato in prima linea per assumere drastiche misure di contenimento, spesso denigrato da parte della politica italiana di fare eccessivo allarmismo, dopo le recenti esternazioni del presidente degli Stati Uniti sul virus ha deciso di prendere di peso la vicenda e scrivere personalmente a Donald Trump. Obiettivo? Evitare che almeno negli Stati Uniti vengano commessi gli stessi errori di superficialità compiuti in tutti i Paesi del mondo al momento della comparsa dei primi casi di coronavirus.

Trump afferma in un tweet: “Quindi l’anno scorso 37.000 americani sono morti per l’influenza comune. In media tra 27.000 e 70.000 all’anno. Niente è chiuso, la vita e l’economia sono continuate. In questo momento ci sono 546 casi confermati di CoronaVirus, con 22 morti. Pensiamoci!”.

Burioni ha replicato: “Signor Presidente, mentre tutti gli americani hanno un certo grado di immunità contro l’influenza stagionale, non esiste alcuna immunità contro questo nuovo coronavirus. Il virus è pericoloso, si diffonde molto rapidamente e penso che sottovalutare questa malattia infettiva sarebbe un errore mortale”.

Il Tweet di Trump segue ad altre esternazioni del presidente degli Stati Uniti che sta venendo attaccato dai democratici che tentano di incolparlo della diffusione del virus.

“Il coronavirus è sotto controllo negli Stati Uniti. Il presidente cinese Xi Jinping per la risposta all’epidemia sta lavorando duramente. Però spiegatemi un po’ il coronavirus, iniziato in Cina e diffusosi in vari Paesi del mondo, ma molto lentamente negli Stati Uniti perché il presidente Trump ha chiuso i confini e ha fermato i voli molto presto, ora sarebbe colpa di Trump, secondo i democratici nullafacenti?!”.

A preoccupare il professore Roberto Burioni sicuramente è anche la denuncia, riportata da alcuni media americani, che tra i sostenitori del tycoon la teoria del complotto si stia facendo sempre più strada. Il ‘deep state’ avrebbe creato l’emergenza come un’arma politica per screditare il presidente degli Stati Uniti in vista del voto. Lo stesso Trump si sarebbe mostrato in linea con quanto sostenuto dal popolare commentatore radiofonico Rush Limbaugh, al quale di recente ha conferito la Medaglia della Libertà, come riportato da Ansa. Il giornalista statunitense afferma che dietro alla vicenda ci sono gli avversari del tycoon, con il coronavirus che non sarebbe niente altro che una semplice banale influenza. 

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