I più letti

Categorie

  • Nessuna categoria

Belize: cortei di protesta per il pass vaccinale, aiuti dagli USA contro il Covid

Il Comando Sud degli Stati Uniti (US SOUTHCOM), nell’ambito del suo programma di assistenza umanitaria, ha donato al Belize un ospedale da campo all’avanguardia per il trattamento dei casi più grasi di Covid-19. Lo Stato centroamericano si trova infatti in difficoltà e i suoi ospedali lavorano perennemente al massimo della capacità. Il nuovo ospedale ha 40 posti letto e apparecchiature per più di un milione di dollari. Con una popolazione in crescita di più di 400mila persone, il Belize ha avuto 19mila casi confermati di contagio e 400 morti a partire dal 3 gennaio 2020, come da dati ufficiali dell’OMS.

Il governo del Belize sta affrontando anche la questione dei Mennoniti, che non intendono più rispettare le limitazioni anti-Covid. Questa comunità religiosa, facente parte del mondo cristiano protestante, è sempre stata poco disposta all’uso delle mascherine e al divieto di assembramento; oggi però si mostra apertamente ostile alla nuova misura che prevede la prova della vaccinazione o l’esibizione di un test negativo per poter fare ingresso in un edificio pubblico. Duecento cittadini, e tra di loro numerosi mennoniti, si sono uniti nel presentare formale denuncia contro il governo al fine di contestarne le disposizioni. Un consistente gruppo di mennoniti ha fatto confluire il suo scontento nel movimento chiamato “Free Belize” e ha organizzato manifestazioni di protesta con cortei di veicoli per le strade nazionali. L’ultimo corteo è stato fermato dalla polizia: sabato 18 settembre una “Freedom Drive” di camion e furgoni voleva entrare a Belize City, la città più popolosa del Paese, ma sulla George Price Highway e sul Tower Hill Bridge c’erano ad attenderli dei posti di blocco che hanno impedito loro di proseguire. Arthur Saldivar, il legale che cura la causa collettiva contro il governo, ha dichiarato ai giornalisti che la polizia ha violato i diritti dei manifestanti, accusando l’adozione delle procedure di emergenza anti-Covid come incentivo ai poliziotti per sentirsi al di sopra della legge e fare ai cittadini richieste che esulano dalle loro competenze.

E nel giorno del quarantesimo anniversario dell’indipendenza nazionale, il 21 settembre, il premier e il leader dell’opposizione sono saliti insieme sul palco per fare il tradizionale discorso ai beliziani. Si tratta del primo evento del genere dall’insediamento del governo attuale dopo le elezioni del novembre 2020, vinte dal PUP (Partito Unito del Popolo) con una maggioranza schiacciante. Il Primo ministro Johnny Briceño ha raccontato i conseguimenti ottenuti fino a questo momento nel programma di risanamento del Paese, proposto in campagna elettorale come “Plan Belize”. Dopo aver invitato tutta la popolazione sopra i 12 anni a vaccinarsi, ha elencato i successi raggiunti, tra cui quello del Ministero dell’Agricoltura, che ha reso il settore motore trainante dell’economia col 25% di crescita nel secondo trimestre 2021. Inoltre ha parlato del debito pubblico: ora il Belize ha interrotto l’assunzione della lunga serie di prestiti che gravavano per milioni di dollari sulle sue spalle e sta cercando di ristrutturare il debito accordandosi con i Paesi creditori. Con Taiwan, ad esempio, il governo beliziano si è accordato per rimandare fino a tre anni la scadenza dei prestiti (ricordiamo che il Belize è uno fra i quindici Paesi che riconoscono Taiwan come Stato). Il leader dell’opposizione Patrick Faber ha invece esortato i suoi concittadini a unirsi per raggiungere l’obiettivo comune del consolidamento nazionale, evidenziando il fatto che quasi il 78% degli abitanti è nato dopo la dichiarazione di indipendenza nel 1981 e invitando il governo a “resettarsi” e a occuparsi delle promesse che gli hanno fatto stravincere le elezioni.

Condividi questo post

Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

    Leave Your Comment

    Your email address will not be published.*

    Forgot Password