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Azerbaijan ancora alle prese con il coronavirus, Erdoğan offre aiuto

Il presidente dell’Azerbaijan Ilham Aliyev ha inaugurato il 6 luglio un nuovo ospedale modulare nel quartiere Khatai della capitale Baku, dedicato al trattamento dei pazienti affetti da coronavirus. Dopo la visita svolta insieme alla first lady Mehriban Aliyeva, il presidente ha concesso un’intervista alla televisione di Stato azera e al canale privato Khazar, rivolgendosi alla popolazione con l’invito a rispettare le regole di distanziamento sociale, indicando come causa del nuovo aumento dei contagi l’irresponsabilità di coloro che stanno violando il regime di isolamento in maniera deliberata. Dopo la quarantena di giugno si è infatti registrata una crescita delle infezioni che ha portato il 5 luglio al rinnovo della quarantena estesa a diverse città e che dovrebbe durare fino al giorno 20. A Baku metropolitana ferma e trasporti pubblici ridotti. Divieto di assembramento in luoghi pubblici per più di 5 persone. Con una popolazione di circa 10 milioni di abitanti, di cui più del 20% concentrata nella capitale, il numero totale dei casi confermati di Covid-19 è finora di poco più di 20mila unità, mentre vi sono stati 12mila guariti e meno di 300 decessi. 

Nel suo discorso alla nazione, il presidente Aliyev ha dichiarato che a causa di coloro che rompono la quarantena le autorità sono state costrette ad aumentare l’importo delle multe contro i trasgressori e a prendere misure più severe. La polizia ha rilevato numerose violazioni e ha elevato multe da 200 manat (circa 100 euro) ai partecipanti di una festa di compleanno; 10 persone sono state trattenute al commissariato di Sabail, ed oltre alla contestazione di reato amministrativo sono state coinvolte in colloqui informativi per spiegare i rischi e la responsabilità sociale del loro comportamento e per sensibilizzarli al rispetto delle regole sanitarie, al fine di proteggere i loro cari e gli altri connazionali.

L’Azerbaijan ha intanto confermato i suoi fortissimi legami con la Turchia, come testimoniato dalla lettera inviata pochi giorni fa dal leader turco Recep Erdoğan al presidente Aliyev, nella quale rivolge le sue condoglianze al “caro fratello” per le morti da coronavirus occorse in Azerbaijan ed offre aiuto medico contro la pandemia; il sostegno viene proposto all’insegna del motto che unisce turchi e azeri: “Una nazione, due Stati”. Alyev ha risposto esprimendo gratitudine da parte di tutto il popolo azero per l’assistenza umanitaria inviata dalla Turchia.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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