I più letti

Categorie

  • Nessuna categoria

Australia, emendata una legge liberticida anti-Covid

Dall’Australia arriva una buona notizia per coloro che sono interessati ai diritti civili, tagliati con la scusa del Covid, più che ai pericoli di una pandemia con cifre piuttosto basse. A questo proposito, nella terra dei canguri dal 3 gennaio a oggi si sono registrati 900 decessi e meno di 28mila contagi (dati OMS). A settembre, anche sui siti in lingua italiana fuori dal circuito mainstream era giunta voce di un disegno di legge del Victoria, uno degli Stati di cui si compone l’Australia e avente come capitale la famosa Melbourne. Questo progetto di legge o “bill” serviva per estendere di altri 6 mesi le misure speciali previste nel precedente “Covid-19 Omnibus (emergency Measures) And Other Acts” di aprile per contrastare la diffusione del coronavirus. Tuttavia, certi punti del testo di settembre hanno fatto allarmare alcuni deputati, i quali hanno subito lanciato una petizione per cancellarli. In particolare, la preoccupazione derivava dal potere di incarcerare quei cittadini che fossero stati definiti come “ad alto rischio di disaccordo” con le misure di sicurezza sanitaria, e che quindi, non volendosi adeguare, avrebbero potuto diffondere più facilmente il virus. Questo potere sarebbe stato dato alle forze di polizia e agli ausuliari alla sicurezza, i PSO (Protective Services Officer). Il governo fortunatamente ha accettato di emendare il disegno di legge, cancellando interamente il potere di mettere in stato di detenzione, limitando i poteri assegnati alla polizia e restringendo la categoria degli “ufficiali autorizzati” a esercitare questa autorità.

A livello politico, i deputati si sono levati contro questa legge anche per il fatto che essa conteneva misure così estreme pur avendo carattere di legge “omnibus”, cioè comprendente temi e situazioni diverse tra loro, pur accomunate da un denominatore comune, in questo caso il contenimento della pandemia. A lottare per l’approvazione degli emendamenti è stato tra gli altri Tim Read, deputato dei Verdi nella Victorian Legislative Assembly, la Camera bassa del Parlamento. Prima di entrare in politica, Read era un dottore nonché un ricercatore medico.

Una legge del genere appare ancora più liberticida, nonché inutilmente coercitiva, alla luce i dati sul Covid di metà mese. Al 12 di novembre, nello Stato del Victoria si contava il tredicesimo giorno consecutivo senza alcun decesso da coronavirus e senza nemmeno nuovi contagi (su ventimila tamponi effettuati il giorno precedente). In compenso, verrà messo in quarantena Scott Morrison, primo ministro dell’Australia, in carica dal 2018. Quando ritornerà dal viaggio che prevede la visita ufficiale in Giappone per incontrare il nuovo premier Yoshihide Suga, eletto due mesi fa, e un passaggio anche in Papua Nuova Guinea per un altro colloquio di vertice con il Primo ministro locale, James Marape, Morrison starà due settimane in auto-isolamento presso la sua residenza ufficiale di premier, la villa in stile neocoloniale chiamata “The Lodge” nella capitale Canberra.

Condividi questo post

Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

    Leave Your Comment

    Your email address will not be published.*

    Forgot Password