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Australia: creata Commissione per indagare sulle ingiustizie contro gli aborigeni

Nel prossimo mese di luglio è previsto l’inizio dei lavori della Commissione Yo-rrook per la Giustizia nello Stato di Victoria, che dovrà fare luce sugli ingiustizie commesse contro gli aborigeni in tutti i campi della vita sociale, economica e culturale a partire dai tempi della colonizzazione. Questo nuovo organo opererà in piena indipendenza dal governo e avrà i poteri concessi solitamente a una Commissione Reale, che consentono di costringere il governo stesso, ma anche scuole e chiese, a produrre documenti e a comparire in udienza. Tuttavia non potrà emettere ordini di riparazioni o di punizione, ma potrà solo fare raccomandazioni e proposte di riforma. Si tratta del primo processo di “rivelazione della verità” (truth-telling) di questo tipo, parzialmente adattato su quanto già fatto in Canada e in Nuova Zelanda e soprattutto sul modello della Commissione sudafricana per la verità e la riconciliazione creata da Nelson Mandela. L’obiettivo è ambizioso ed è contenuto in una dichiarazione rilasciata dall’Assemblea degli indigeni (First People) di Victoria: cambiare il modo in cui viene vista la storia dell’Australia, arrivare a far riconoscere le ingiustizie che sono state ampiamente ignorate o attivamente nascoste alla coscienza degli australiani. La parola “Yoo-rrook” significa “verità” nella lingua degli Wemba Wemba (o Wamba Wamba), popolo aborigeno del nord-ovest del Victoria e della regione Riverina nel Nuovo Galles del Sud.

Alle prossime elezioni politiche e amministrative in Australia parteciperanno anche alcuni tra i leader delle comunità degli aborigeni. Anzi, le leader, perché si tratta in primo luogo di Yvonne Weldon, in corsa per la carica di sindaco (Lord mayoralty) di Sydney, tenuta ininterrottamente dal 2004 dalla candidata uscente Clover Margaret Moore.

Foto – La candidata alla carica di sindaco di Sydney, Yvonne Weldon

La Weldon, oggi segretaria del “Consiglio della terra degli aborigeni” locale e appartenente al popolo Wieadjuri, sarà la prima discendente di aborigeni a concorrere a questa carica a Sydney. Alle elezioni del 4 settembre vi saranno anche altre due candidate a sindaco: Linda Scott, nel consiglio comunale dal 2012 con i Laburisti, candidata già nel 2016 e sconfitta proprio dalla Moore, e Sylvie Ellsmore del partito dei Verdi. E sempre per i Verdi alle prossime elezioni federali sarà Celeste Liddle, del popolo Arrernte, a cercare di scalzare la deputata Ged Kearney dal seggio della circoscrizione di Cooper, città di Melbourne. Liddle è un’attivista e sindacalista femminista, che chiede più impegno sul cambiamento climatico e le diseguaglianze, oltre che maggiori fondi per le università e più attenzione verso gli operatori del settore dell’istruzione. In caso di successo, sarebbe la prima indigena a entrare alla Camera dei Rappresentanti del Victoria, lo Stato federato a sud-est dell’Australia con capitale Melbourne.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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