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Attentato in Tunisia, Kais Saied: “i sogni dei terroristi andranno in frantumi su un muro solido, quello del popolo tunisino”

Tunisi, 6 settembre 2020 – “Coloro che hanno incitato tre terroristi a perpetrare l’attacco di Akouda sono più criminali dei terroristi stessi”. Ha affermato il presidente della Repubblica Tunisina, Kais Saied, ispezionando la scena dell’attentato terroristico perpetrato domenica mattina da tre uomini armati ad un posto di blocco della gendarmeria, Guardia Nazionale, tra Akouda a El Kantaoui. Il maresciallo Sami Mrabet è stato ucciso e il mandatario Rami Limam è rimasto ferito. I terroristi hanno accoltellato il maresciallo Sami Mrabet uccidendolo e ferito l’agente Rami Limam, prima di essere inseguiti dalle forze speciali anti-terrorismo che li ha uccisi in una sparatoria.

 Il presidente Saied sulla scena dell’attacco ha detto che “coloro che hanno incitato i tre terroristi a perpetrare questo attacco sono più criminali di questi ultimi e si assumeranno la loro responsabilità davanti a Dio, al popolo e alla storia“. Saied ha definito “un idiota e un malato, chiunque voglia rovesciare lo Stato con azioni così codarde che non portano a nulla se non al martirio e al lasciare vedove e orfani”. Ha affermato che, come accaduto oggi, ogni proiettile sparato da un terrorista incontrerà un diluvio di proiettili. Il presidente della Repubblica ha ringraziato gli ufficiali delle istituzioni di sicurezza e militari, sottolineando la sua preoccupazione di rivedere diversi testi legislativi che proteggono le forze di sicurezza e militari, nonché le loro famiglie.

A questo proposito, il Capo dello Stato ha espresso disappunto per il fatto che nessun testo legislativo in materia sia stato discusso dal Governo, sebbene sia disponibile dallo scorso dicembre. Ha ricordato che, in base al testo legislativo previsto, la famiglia del martire delle istituzioni militari e di sicurezza continuerà a godere del suo stipendio e dei benefici dell’avanzamento di carriera come se fosse vivo. Saied ha affermato che tali misure sono insignificanti considerati i sacrifici compiuti dagli ufficiali di sicurezza e militari, che hanno offerto la loro vita alla Nazione. Saied ha ribadito che le istituzioni di sicurezza e militari sono in grado di proteggere ogni centimetro del territorio tunisino e di preservare la sicurezza generale nel paese “e sono determinate ad affrontare i terroristi, che hanno fallito in passato e falliranno in futuro. Tutti i sogni dei terroristi andranno in frantumi su un muro solido, quello del popolo tunisino e della nazione tunisina”. Ha concluso Kais Saied.

L’agente Rami Limam, coinvolto nell’attacco di oggi, è ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale di Sousse. Secondo il ministero dell’Interno, i jihadisti avrebbero usato la loro macchina per colpire gli agenti. Il Governatorato di Sousse è stato in passato teatro di un sanguinoso attacco terroristico che ha cambiato profondamente la Tunisia. Cinque anni fa, infatti, i terroristi hanno ucciso 39 turisti su una spiaggia, danneggiando gravemente l’economia del Paese, basata principalmente sul turismo. L’ultimo attacco in Tunisia risale allo scorso marzo, quando due uomini su una moto imbottiti di esplosivo hanno attaccato un posto di blocco fuori dall’ambasciata degli Stati Uniti a Tunisi, uccidendo un poliziotto e ferendone altri tre. Nella Repubblica Tunisina, vige uno Stato di emergenza dal novembre 2015, quando dei militanti di Daesh colpirono un bus delle Guardie Presidenziali. Fu dichiarato dal defunto presidente Beji Caid Essebsi e da allora sempre prorogato.

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Nata nelle Marche nel 1988. Giornalista pubblicista, vive a Tunisi dove sta studiando arabo mentre partecipa alle vicende libiche. Corrispondente per “Notizie Geopolitiche”, Tripoli è stata la sua prima esperienza come inviata di guerra. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratrice presso il quotidiano di approfondimento “L’Indro”. Ho commentato la crisi libica per diversi canali del Golfo (218 TV, Sky News Arabia, Libya’s Channel e Libya al-Hadath) ed italiani (TgCom24, SkyTg24, Uno mattina, Tg Rai, Radio Domani, Radio Anch’io, Radio in Blu). È autrice di “Speciale Libia”, una piattaforma dedicata al Paese nordafricano. Scrive di Medio Oriente e Nord Africa, dal terrorismo al lablabi.

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