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Armenia, presentate prove del coinvolgimento degli F-16 turchi negli attacchi in Nagorno


Armenpress ha comunicato come l’esercito armeno quest’oggi abbia presentato prove, i tracciati radar in particolare, del coinvolgimento di caccia F-16 dell’aeronautica turca negli attacchi azeri contro l’Artsakh (Nagorno-Karabakh) e l’Armenia. Garik Movsesyan, vice comandante/capo di stato maggiore delle truppe di difesa aerea dell’Armenia, ha dichiarato ai media che gli F-16 turchi sarebbero stati trasportati in Azerbaigian a luglio per le esercitazioni militari congiunte turco-azere. “Sia durante i preparativi che durante le esercitazioni militari, gli F-16 stavano effettuando operazioni attive, addestrando voli lungo l’intera lunghezza dei confini dello stato d’Armenia e dell’Artsakh, principalmente Ganja-Vardenis, Ganja-Karvajar, Ganja-Martakert, Stepanakert e Hadrut. Dopo la fine delle esercitazioni militari questi velivoli non sono tornati in Turchia ma sono rimasti di stanza nella base aerea di Ganja [in Azerbaigian“.

Il militare armeno spiega come “Alle 16:00 del 23 settembre gli aerei del cambio di turno hanno effettuato il volo da Ganja attraverso il territorio georgiano, per riposizionarsi nella loro base aerea di schieramento permanente. Fin dal primo giorno delle operazioni offensive che l’Azerbaigian ha scatenato il 27 settembre, gli F-16 dell’aeronautica turca sono stati attivamente impegnati in missioni aeree, ovvero i bombardamenti e gli attacchi aerei di territori e strutture nella Repubblica d’Armenia e nella Repubblica d’Artsakh. Proprio il 27 settembre i due caccia avrebbero violato lo spazio aereo della Repubblica d’Armenia fino a 6 km di profondità per effettuare gli attacchi agli insediamenti Mets Masrik e Sotk nella rotta aerea di Ganja-Sotk-Vardenis“..

Ha ricordato l’abbattimento dell’aereo armeno SU-25. Il 29 settembre, intorno alle 12:16, due F-16 in volo vicino al bacino idrico di Mingachevir [Azerbaijan], hanno rilevato un SU-25 dell’aeronautica armena in servizio, in volo in profondità all’interno del territorio dell’Armenia e diretto verso il confine di stato. Gli azeri hanno abbattuto l’aereo armeno SU-25 da una distanza di circa 60 km dal confine. È stato dopo questo attacco che le autorità armene hanno annunciato ufficialmente che la Turchia sta partecipando direttamente coinvolgendo la propria forza aerea negli attacchi.

Con lo scopo di nascondere le loro ulteriori azioni, il 3 ottobre l’Azerbaigian ha riposizionato gli F-16 dalla base aerea di Ganja alla base aerea di Gabala“, ha detto Movsesyan, aggiungendo che in seguito l’aviazione militare turca ha iniziato ad operare congiuntamente con l’aviazione azera, mentre prima agiva separatamente. L’esercito armeno ha presentato l’analisi delle azioni degli F-16 turchi durante i 18 giorni di attacchi accusando la Turchia di coordinare le operazioni dell’aeronautica militare azera, fornire supporto aereo e copertura all’esercito azero negli attacchi missilistici e nei bombardamenti dei territori dell’Armenia e dell’Artsakh.

Le accuse mosse dalla Repubblica d’Armenia però non si fermano qua. Il consigliere capo del primo ministro armeno Vagharshak Harutyunyan ha spiegato come l’Azerbaigian avrebbe iniziato la sua cooperazione con i terroristi durante la prima guerra del Karabakh tra il 1992-1994 e che sarebbe in atto una massiccia propaganda azero-turca per coprire la partecipazione turca alle operazioni militari contro il Nagorno Karabakh.

Foto – Una delle prove portate dalla Repubblica d’Armenia del coinvolgimento dell’Azerbaijan con la i terroristi impegnati in Nagorno

Il capo dell’intelligence russa ha dichiarato che ci sono terroristi mercenari nella zona di conflitto del Nagorno Karabakh. Il presidente russo, parlando al telefono con il presidente della Turchia, ha espresso la sua preoccupazione per la questione. Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato una cosa simile, anche il segretario di Stato americano ha accusato la Turchia di fornire mercenari all’Azerbaigian“, ha ricordato Harutyunyan. “Il Capo di Stato Maggiore dell’Azerbaigian Najmeddin Sadikov ha firmato un documento secondo il quale 520 persone sono coinvolte in una delle unità militari dell’Azerbaigian e partecipano alle operazioni di combattimento. Dopo di che c’è l’ordine di chiamare gli ufficiali di riserva che conoscono il farsi. Ciò dimostra che l’Azerbaigian ha aperto il suo percorso di cooperazione con i terroristi nel 1992 e oggi continua queste azioni portandoli nella regione“.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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