I più letti

Categorie

  • Nessuna categoria

Anche l’Austria nel mirino dei terroristi

Un nuovo attentato terroristico starebbe questa volta sconvolgendo Vienna. Dalle prime ricostruzioni, ci sono stati spari in diversi punti della città: nella zona Schwedenplatz, vicino dell’hotel Hilton e nel parco cittadino, Stadtphk. Alcuni degli autori della sparatoria, avvenuta nei pressi della sinagoga situata a Seitenstettengasse, nel centro della capitale, si sarebbero rifugiati in un ristorante e nello stesso Hotel Hilton e avrebbero preso in ostaggio le persone presenti all’interno. A riferirlo la Tv austriaca, secondo cui la polizia avrebbe circondato l’edificio.
Al momento secondo quanto riportato dal quotidiano “Kurier” ci sarebbero sette morti e diversi feriti a causa della sparatoria. Il ministero dell’Interno ha riferito che uno degli autori del conflitto a fuoco sarebbe stato arrestato. In precedenza, i media austriaci hanno riferito che un altro degli autori si sarebbe fatto esplodere. Sicuramente tra i morti ci sarebbe un poliziotto.

Secondo il ministro degli interni austriaco Karl Nehammer si tratterebbe “apparentemente di un attentato” compiuto da più persone. Ci sono vari feriti e probabilmente anche vittime, ha detto il ministro alla tv Orf. L’operazione delle forze speciali è ancora in corso e Nehammer ha invitato i viennesi a non lasciare le loro case. Le linee della metropolitana non effettuano fermate alle stazioni del primo distretto, il centro della capitale.

Ci sarebbe un imponente dispiegamento di polizia, nei pressi dell’attacco armato. Sarebbero in azione le forze speciali Vega e Cora. La maggior parte del centro della città è stato chiuso. La polizia ha chiesto di non pubblicare foto o video di quanto sta accadendo.

Gli inquirenti non sarebbero certi che l’obiettivo fosse la sinagoga e gli Uffici della Comunità ebraica.  Lo chiarisce su Twitter anche il capo della comunità ebraica della capitale austriaca, Oskar Deutsch, spiegando che spari sono avvenuti nella strada in cui si trova la principale sinagoga di Vienna, ma il tempio era chiuso. “Se la sinagoga fosse l’obiettivo al momento non si può dire. Ma ciò che è certo è che sia la sinagoga di Seitenstettengasse sia gli uffici sul posto in cui sono stati esplosi i primi spari erano chiusi“, ha twittato Deutsch, sottolineando che “in ogni caso si è sparato nelle immediate vicinanze della sinagoga“. 

Ci sono anche le prime testimonianze. All’inizio “sembravano petardi” ma poi “si è capito che erano degli spari“. Così ha raccontato un testimone oculare dei fatti di stasera all’emittente Orf, alla trasmissione ‘Zeit im Bild‘, riferendo che è stata usata un’arma automatica. “Poi si è vista una persona sparare all’impazzata con un’arma automatica una cinquantina di colpi. Poi ha svoltato, in basso, al Roter Engel (un locale della zona) in direzione di Schwedenplatz”.

Il rabbino di Vienne, Schlomo Hofmeister, ha raccontato ad Associated Press di avere visto almeno una persona sparare colpi contro persone sedute fuori nei bar nella strada sotto alla sua finestra. “Stavano sparando almeno 100 colpi proprio fuori dal nostro edificio“, ha detto, aggiungendo che “tutti questi bar hanno tavoli fuori” e ” rabbino di VIENNA, Schlomo Hofmeister, ha riferito ad Associated Press di avere visto almeno una persona sparare colpi contro persone sedute fuori nei bar nella strada sotto alla sua finestra. “Stavano sparando almeno 100 colpi proprio fuori dal nostro edificio”, ha detto, aggiungendo che “tutti questi bar hanno tavoli fuori” e “questa sera era l’ultima sera prima del lockdown“. “A mezzanotte tutti i bar e i ristoranti saranno chiusi in Austria per il prossimo mese e probabilmente molte persone volevano usare questa serata per uscire”, ha aggiunto Hofmeister. “A mezzanotte tutti i bar e i ristoranti saranno chiusi in Austria per il prossimo mese e probabilmente molte persone volevano usare questa serata per uscire“, ha aggiunto Hofmeister.

Condividi questo post

    Leave Your Comment

    Your email address will not be published.*

    Forgot Password