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Albania, interessamento del senatore Nannicini per togliere le restrizioni ai viaggi con Tirana

Lo scorso 24 giugno il Kuvendi i Shqipërisë di Tirana, ossia il Parlamento dell’Albania, ha adottato la nuova legge che regola la concessione del permesso di soggiorno annuale agli stranieri, in particolari ai pensionati. Hanno diritto di ottenerlo coloro che dimostrano di avere una pensione di almeno 1 milione e 200mila lek all’anno, equivalenti a circa 10mila euro, e che presentano il certificato penale e una polizza assicurativa sanitaria. Con questo permesso si potrà poi chiedere il ricongiungimento familiare con il coniuge o il convinvente non pensionato, anche se il permesso di soggiorno non dà il diritto di svolgere attività economiche o professonali sul territorio albanese. Nel frattempo, però, le restrizioni in vigore sugli spostamenti con l’Italia impediscono di viaggiare regolarmente. Si è interessato alla questione il senatore del PD Tommaso Nannicini, (membro della Commissione Lavoro e Previdenza). Il 6 luglio ha presentato un’interrogazione al ministero della Salute Speranza e a quello degli Esteri Luigi Di Maio, oltre che al presidente del Consiglio Mario Draghi, per conoscere le motivazioni del mantenimento delle restrizioni, che sussistono in controtendenza rispetto alla raccomandazione del Consiglio Europeo; ha inoltre chiesto se non si ritenesse opportuno modificare questa posizione dando libertà di ingresso a chi proviene dall’Albania e a chi vi si reca.

Si è tenuto il primo congresso nazionale del Partito Democratico albanese dopo la sconfitta alle elezioni legislative del 25 aprile, che hanno visto la conferma al potere del Partito Socialista. Il segretario democratico Gazmend Bardhi ha presentato il rapporto finale sulle cause di quello che viene definito come il “massacro elettorale” commesso dal governo socialista di Edi Rama, premier in carica dal 2013, ora al suo terzo mandato. Il Partito Democratico continua a contestare lo svolgimento e l’esito delle elezioni, anche se la richiesta di ripeterle è stata già respinta dalla Comissione elettorale centrale, secondo la quale i democratici non sono stati in grado di presentare le prove che le elezioni siano state truccate. Tra i movimenti sospetti effettuati dal partito di governo è stato individuato, tra gli altri, il pagamento degli indennizzi alle vittime del terremoto del novembre 2019, concesso appena prima delle elezioni e visto come una forma di ottenimento sleale di voti. Il PD albanese si lamenta anche del contributo minore del previsto apportato dai suoi alleati. Nonostante le accuse e le recriminazioni, i deputati democratici torneranno a sedere in Parlamento a settembre, dopo che già nel 2019 avevano presentato le dimissioni per protesta con il governo Rama. Anche l’ex premier Sali Berisha ha partecipato al congresso, accolto da una standing ovation. Ha dichiarato di essere impaziente di tornare al suo scranno nel Kuvendi i Shqipërisë, definendosi uno dei fondatori del pluralismo parlamentare del Paese. Per quanto concerne il suo inserimento nell’elenco delle persone non gradite negli Stati Uniti, ha detto che il suo avvocato francese presenterà presto i documenti per intentare una causa legale contro il segretario di Stato americano Antony Blinken.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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