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9 Ottobre 2021 – Suor Gloria Cecilia Narváez Argoti libera. Cina, mani su Taiwan. Germania, lasciano Altmaeier e Kramp-Karrenbauer

L’annuncio della liberazione di Suor Gloria Cecilia Narváez Argoti, diffuso dalla Farnesina, mette fine ad una lunga prigionia durata più di quattro anni. La religiosa colombiana delle Suore Francescane di Maria Immacolata, era stata sequestrata a Karangasso, nel sud del Mali, la sera del 7 febbraio 2017 da un gruppo di uomini armati.

Il movimento per l’indipendenza di Taiwan è “il piu’ grande ostacolo alla riunificazione nazionale, una seria minaccia al ringiovanimento della Cina: non e’ mai finita bene per coloro che dimenticano i loro antenati, tradiscono la madrepatria o dividono il Paese. Saranno sicuramente disprezzati dal popolo e giudicati dalla storia”.

Il ministro dell’Economia tedesco, Peter Altmaeier, e la ministra della Difesa, Annegret Kramp-Karrenbauer, due stretti alleati della cancelliera uscente, Angela Merkel, hanno deciso di lasciare il loro posto in Parlamento.

Francia, Germania, Regno Unito, la Banca Mondiale e la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo hanno offerto denaro alla Turchia per convincerla a ratificare l’accordo di Parigi sul clima, approvato mercoledi’ scorso dal Parlamento di Ankara. Lo hanno riferito a ‘Politico’ due fonti beni informate. 

“Cgil, Cisl e Uil organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma, una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia”. Lo affermano i segretari generali delle tre Confederazioni sindacali, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pier Paolo Bombardieri.

Il ministero dell’Interno libico ha smentito un ricorso eccessivo alla forza in seguito all’evasione di 2 mila migranti da un centro di detenzione a Tripoli, sei dei quali sono morti. 

Le aziende europee stanno discutendo il trasferimento delle proprie attivita’ da Hong Kong a causa delle rigide misure di quarantena attuate dal governo. 

L’esercito etiope e le milizie locali sue alleate hanno lanciato un’offensiva aerea e terrestre contro i ribelli separatisti del Tigre’ nella confinante regione dell’Amhara. Lo riferiscono fonti umanitarie.

Il premier ceco Andrej Babis conferma la sua scarsa considerazione per il Parlamento. Alla domanda se accetterebbe il ruolo di presidente del Parlamento, il leader populista sconfitto alle elezioni ha risposto, visibilmente contrariato: “Io non so parlare. Che cosa ci farei io nel Parlamento? La Camera bassa per me e’ un inferno. Una catastrofe. E’ uno scherzo? Io sono un manager. Il mio posto e’ nel governo“. 

E’ in corso presso il Tribunale di Tel Aviv la seconda delle tre udienze sull’affidamento di Eitan Biran, il bambino di sei anni sopravvissuto alla tragedia del Mottarone.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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