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9 Marzo 2021 – Studio Usa certificherebbe la responsabilità cinese sul genocidio degli uiguri. Yemen, decine di morti in incendio in campo profughi

Il governo della Cina sarebbe responsabile del genocidio in corso contro gli uiguri, la popolazione di religione musulmana che abita la regione nordoccidentale dello Xinjiang. E’ questa la conclusione a cui giunge uno studio curato da più di 50 esperti di diritti umani e coordinato dal Newlines Institute for Strategy (Nis). L’emittente statunitense “Cnn” ha visionato in anteprima una copia completa del rapporto. Secondo il dipartimento di Stato Usa, sino a 2 milioni di uiguri sarebbero finiti in una vasta rete di centri di detenzione in tutta la regione, dove ex detenuti affermano di essere stati sottoposti a indottrinamento, abusi sessuali e persino sterilizzati con la forza. 

Un devastante incendio in un centro per migranti a Sana’a, capitale dello Yemen, ha provocato decine fra morti e feriti. Il rogo è avvenuto il 7 marzo scorso, ma ad oggi non si ha ancora un bilancio definitivo anche si parla di almeno trenta morti.

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha confermato che sta lavorando per ottenere il ritorno delle spoglie di Eli Cohen, la famosa spia del Mossad giustiziata nel 1965 in Siria, ma ha negato il coinvolgimento di Mosca. “Vi posso dire che non smettiamo di cercare“, ha affermato, negando pero’ che Israele lo stia facendo “attraverso la Russia“.

Una sesta donna si è fatta avanti e ha sollevato accuse di molestie sessuali ai danni del governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo. Lo riferisce il quotidiano “Albany Times-Union“. Il governatore però rigetta le accuse “mai toccato nessuno in modo inappropriato“.

Tre poliziotti greci sono rimasti feriti stasera durante gli scontri scoppiati in un sobborgo di Atene a margine di una manifestazione di 5mila persone contro gli abusi della polizia.

La Corte d’Appello del Kef ha ridotto in maniera drastica le condanne inflitte a tre tunisini ai quali in primo grado erano stati comminati 30 anni di carcere per consumo di cannabis, in un caso che aveva rilanciato il dibattito sulla legislazione repressiva sulla droga in Tunisia.

Gli Stati Uniti d’America hanno imposto sanzioni contro due membri del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica dell’Iran (Irgc) per la violazione dei diritti umani.

I Pasdaran tentarono “molte volte” di reclutare come spia la studiosa anglo-australiana Kylie Moore-Gilbert durante gli oltre due anni da lei trascorsi in una prigione iraniana, offrendole la liberta’ in cambio di un accordo in questo senso con il regime di Teheran. E’ quanto ha svelato la stessa accademica anglo-australiana in un’intervista tv a SkyNews Australia durante la quale ha raccontato degli 804 giorni passati nella famigerata prigione di Evin. 

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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