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8 Ottobre 2020 – Mali, liberati padre Maccalli e Chiacchio. Putin invita ministri Esteri di Armenia e Azerbaigian a Mosca per stop ostilità. Biden elude nuovamente domande stampa. Usa, sanzioni unilaterali all’Iran

Padre Pier Luigi Maccalli e Nicola Chiacchio, due ostaggi italiani tenuti prigionieri in Mali, sono liberi. Il primo annuncio da parte del governo ad interim di Bamako ha trovato subito conferma a Roma. I due italiani saranno sentiti domani dai pm di Roma e dai carabinieri del Ros. Il pm Sergio Colaiocco, in particolare, aveva aperto un fascicolo di indagine ipotizzando il reato di sequestro con finalita’ di terrorismo. 

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha invitato a Mosca per venerdì i ministri degli Esteri di Armenia e Azerbiagian per avviare colloqui di pace che portino a un’interruzione delle ostilità nel Nagorno-Karabakh. Lo riferisce una nota del Cremlino. Gli eserciti dei due Paesi del Caucaso si stanno affrontando dallo scorso 27 settembre nel territorio conteso, oggetto di una disputa territoriale trentennale. Putin ha invitato le due nazioni a fermare i combattimenti per “ragioni umanitarie” allo scopo di “scambiarsi cadaveri e prigionieri”.

Il candidato democratico alle presidenziali degli Stati Uniti, Joe Biden, oggi si è rifiutato di dire se è favorevole all’aggiunta di ulteriori seggi alla Corte Suprema, dicendo che non rivelerà la sua posizione fino a dopo le elezioni di novembre. Lo riporta il sito di approfondimento politico “The Hill“. 

 “Gli Stati Uniti sanzionano 18 grandi banche iraniane“. Lo annuncia il segretario di Stato Usa Mike Pompeo segnalando la volontà di tagliare finanziamenti a Teheran accusata, senza prove e in modo unilaterale come più volte evidenziato dall’Europa, di sostenere attività terroristiche e fare “estorsione” sul nucleare.

Non possiamo permetterci un lockdown generalizzato per questioni economiche e di prospettiva per il futuro“. Lo ha sottolineato a ‘Piazzapulita’ il presidente di Confindustria Carlo Bonomi. “Le imprese hanno dimostrato capacita’ di mettere in sicurezza i luoghi di lavoro – ha osservato – ma soprattutto abbiamo riconvertito buona parte della produzione nei momenti di crisi emergenziale per la produzione dei dispositivi di protezione individuale“.

A 30 giorni dal sequestro dell’ex vicepresidente del Paraguay, Oscar Denis, da parte della guerriglia Epp (Eje’rcito popular del Paraguay), e in assenza assoluta di novità, la famiglia dell’ostaggio ha rivolto oggi un nuovo appello pubblico ai sequestratori per ristabilire le comunicazioni interrotte da oltre tre settimane.

Non si ferma la spirale di violenza innescata, nello stato messicano del Guanajuato, dall’arresto, avvenuto lo scorso agosto, di Josè Antonio Yepez Ortiz, detto ‘El Marro’, il leader del cartello della droga di Santa Rosa de Lima. Nella prima settimana di ottobre sono avvenuti nel Guanajuato 103 omicidi, circa un quinto di quelli registrati in tale periodo a livello nazionale. E’ la spietata vendetta dei lealisti del ‘Marro’ contro gli scissionisti che, dopo l’arresto di Ortiz, hanno dato vita a un’organizzazione concorrente, il Cartel Jalisco Nueva Generacion, che sta cercando di strappare ai vecchi compagni il controllo del narcotraffico locale. 

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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