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8 Giugno 2021 – Azione legale contro la Coppa America 2021 di calcio. Siria attiva contraerea per nuovo attacco israeliano. Afghanistan, truppe italiane lasciano Herat. Macron schiaffeggiato da un cittadino durante bagno di folla. Il no dei Repubblicani Usa al piano infrastrutture di Biden.

La Corte suprema del Brasile (Stf) giudicherà questo giovedì, 10 giugno, due azioni giudiziarie depositate contro lo svolgimento della Coppa America 2021 di calcio, in programma nel paese a partire da domenica prossima, 13 giugno. Le azioni sono state presentate dal Partito socialista brasiliano e dalla Confederazione nazionale dei lavoratori metallurgici (Cntm). Le due organizzazioni sostengono che ospitare la competizione nel paese possa causare un aumento della diffusione del nuovo coronavirus.

Le difese antiaeree della Siria sono state attivate questa sera a seguito di una “aggressione israeliana“. Lo riferisce l’agenzia ufficiale siriana “Sana“, spiegando che le difese di Damasco hanno intercettato un attacco, attribuito allo Stato ebraico, proveniente dallo “spazio aereo libanese“.

La base militare a Herat ha i colori della terra infuocata e della polvere che si alza senza vento, in fuga da un asfalto che restituisce all’orizzonte sbiadito i bollori di temperature che sfiorano i 44 gradi. Ed è qui, in un pomeriggio che non è stato mattina per colpa di un volo militare bloccato a Dammam con i giornalisti a bordo, che il Tricolore viene ammainato alla presenza del  ministro della Difesa Lorenzo Guerini, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli, del comandante del Coi (Comando Operativo di vertice Interforze) il generale di Corpo d’Armata Luciano Portolano, e del comandante della Brigata Folgore, il generale Beniamino Vergori, che nella base di Herat vive insieme ai militari pronti, a bandiera ripiegata, a cedere il loro “fortino” agli afghani. L’Italia lascia la rossa terra stretta tra Iran e il Pakistan dopo 20 anni a costruire una pace che questa gente aveva quasi dimenticato. Il Boeing 767 dell’Aeronautica militare anche per il ritorno da Herat – dove si è svolta la cerimonia per il ritiro delle truppe italiane dall’Afghanistan – per evitare il rischio di un nuovo divieto di sorvolo degli Emirati Arabi e fare il cambio di equipaggio (necessario dopo le 24 ore) ha optato per il passaggio da Sud con scalo in Kuwait.

I negoziati tra la Casa Bianca e un piccolo gruppo di senatori repubblicani per un disegno di legge bipartisan sulle infrastrutture sono falliti, a causa di pesanti disaccordi su budget e contenuti del piano. 

Due persone sono state poste in stato di fermo dopo che Emmanuel Macron è stato schiaffeggiato da un uomo quando il presidente francese si è avvicinato alla folla durante una visita nella regione di Drome, nella Francia sud-orientale. La guardie del corpo di Macron sono intervenuto tempestivamente per tirare l’uomo a terra e allontanare Macron. Le stesse avevano preallertato il presidente del possibile pericolo.

I venticinque più ricchi d’America, compreso Jeff Bezos e Elon Musk, hanno pagato poche tasse. E, in certi casi, niente. Dall’analisi fatta dall’organizzazione ProPublica sulle dichiarazioni dei redditi che vanno dal 2014 al 2018, emerge l’iniquità del sistema fiscale americano: quelli che sono considerati tra i venticinque più ricchi in Usa, con patrimoni che superano, in alcuni casi, i cento miliardi di dollari, hanno pagato mediamente solo il 15,8 per cento di tasse, oltre la metà di quanto hanno pagato, in percentuale, milioni di americani.

La Corte Suprema del Cile ha accolto il ricorso presentato da un migrante irregolare venezuelano contro il decreto di espulsione e rimpatrio nei suoi confronti emesso dal ministero dell’Interno. Il massimo tribunale cileno ha riconosciuto gli argomenti esposti dai legali del cittadino venezuelano secondo i quali si era trattato di un procedimento sommario nel quale non è stato concesso il diritto al dibattimento ed alla presentazione delle prove della difesa. 

Il governo uscente del premier Benjamin Netanyahu ha autorizzato la controversa marcia dei nazionalisti israeliani a Gerusalemme per martedì 15 giugno. Lo ha riferito in una nota l’ufficio del premier precisando che l’evento, denominato Marcia delle bandiere si terrà in un formato “da concordare tra polizia e organizzatori“.

Il futuro dell’area mediterranea vista da due differenti angolazioni è stato il tema di ‘Geopolitica del Mediterraneo: il vicinato Sud al servizio di un nuovo equilibrio regionale’. Christian Masset, ambasciatore di Francia in Italia, ha fatto gli onori di casa, descrivendo l’incontro come “segno di ripresa e cooperazione tra i nostri due Paesi”. Protagonisti della prima parte degli incontri, imperniati sugli Accordi di Abramo, sono stati Giampiero Massolo, presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, e Gilles Kepel, politologo e islamologo – ENS Ulm, Sciences Po.

Le parti civili del procedimento sulla contabilizzazione dei crediti deteriorati di Mps hanno chiesto al gip, Guido Salvini, di contestare i capi di imputazione di falso in bilancio, aggiotaggio e falso in prospetto anche agli amministratori dell’istituto senese in carica negli esercizi 2016 e 2017, contestando ai consiglieri di amministrazione “di tempo in tempo in carica” anche i reati di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art. 316 -ter), truffa (art. 640) e truffa aggravata (art.640-bis), per aver attinto, senza averne i requisiti, agli aiuti di Stato erogati nel 2017 sotto forma di ricapitalizzazione precauzionale.

I funzionari doganali maltesi hanno scoperto e sequestrato un carico di 740 chilogrammi di cocaina nascosto in un container spedito dall’Ecuador e diretto in Slovenia, ma in transito nel Freeport di Malta. 

Per l’Egitto l’assenza degli Stati Uniti dal Medio Oriente “è stata un’opportunità straordinaria. La capacità dell’Egitto di influenzare Hamas” per arrivare a una tregua dopo la guerra di 11 giorni con Israele “è stata considerata una risorsa straordinaria” e il presidente Abdel Fattah al-Sisi non fa più parte della do not call list” statunitense ovvero degli “impresentabili” tanto che ha avuto un colloquio telefonico positivo con Biden. Lo ha detto il politologo francese Gilles Kepel all’evento ‘Geopolitica del Mediterraneo” tenutosi a Palazzo Farnese.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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