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6 Dicembre 2020 – Possibile contro manifestazione Trump nel giorno d’insediamento di Biden. Ciberattacco agli Emirati Arabi Uniti dopo normalizzazione rapporti con Israele. Hong Kong, nuovi conti congelati

Come va la frode di Maduro? Come il suo regime: fallito“. Lo scrive su Twitter Juan Guaidò, leader dell’opposizione in Venezuela, riferendosi alle elezioni legislative di oggi, volute da Maduro e boicottate dall’opposizione. Guaidò allega al post la foto di un seggio vuoto. “Resta a casa: oggi sarà il modo migliore di respingere la frode“, ha scritto ancora in un altro tweet.

Il presidente americano, Donald Trump, potrebbe tenere un comizio pubblico in Florida, dai suoi sostenitori, in concomitanza con la cerimonia d’insediamento, a Washington, del presidente eletto, Joe Biden. Lo riporta Axios che cita alcune fonti.

Gli Emirati Arabi Uniti sono stati l’obiettivo di attacchi informatici dopo aver stabilito legami formali con Israele, secondo quanto annunciato oggi dal responsabile della sicurezza informatica, Mohamed Hamad al Kuwaiti durante una conferenza a Dubai.

Un campus universitario in Georgia, la Kennesaw State University, ha ordinato agli studenti di chiudere a chiave le porte e spegnere le luci dopo una sparatoria in un vicino ristorante messicano. L’università ha emesso l’allarme dopo che un uomo ha sparato con una pistola al ristorante El Ranchero, appena fuori dal campus, e poi è scappato, ha detto la polizia di Marietta in una dichiarazione.

La polizia di Hong Kong ha riferito oggi di aver congelato conti bancari dell’ex legislatore di opposizione Ted Hui Chi-fung, fuggito nel Regno Unito, e di suoi familiari e che sono in corso indagini su violazioni della legge sulla sicurezza nazionale e riciclaggio di denaro in una campagna di crowdfunding. Il denaro nei conti congelati ammonta a circa 110 mila dollari. 

L’opposizione è tornata in piazza in Bielorussia nella prima domenica di dicembre dopo quasi quattro mesi di manifestazioni contro la rielezione del presidente Alexander Lukashenko. I video sui social media hanno mostrato piccoli gruppi di manifestanti riuniti nelle piazze mentre altri marciavano attraverso la capitale Minsk con le bandiere rosse e bianche dell’opposizione. 

Si è svolta al Cairo l’udienza per Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Universita’ di Bologna in carcere in Egitto da febbraio per propaganda sovversiva: l’esito si conoscera’ domani. Lo riferisce all’ANSA Hoda Nasrallah, legale di Zaki.

Le milizie che appoggiano l’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), comandato dal generale Khalifa Haftar, hanno attaccato le forze del Governo di accordo nazionale (Gna) presso il quartier generale della regione militare di Sebha, nel sud del Paese. Lo riferisce al sito “Al Ahrar“, Ubari Majdi Buhna, membro della Sala operativa congiunta, che denuncia la violazione del cessate il fuoco da parte delle forze di Haftar. 

La sessione dedicata alla sicurezza della regione del Medio Oriente dei Manama Dialogue, organizzati nella capitale del Bahrein dall’International Institute for Strategic Studies (Iiss), ha assistito oggi ad un confronto tra l’ex capo dell’intelligence saudita, Turki al Faisal, e il ministro degli Esteri israeliano, Gabi Ashkenazi, che ha partecipato in video conferenza all’evento su invito del regno del Bahrein che lo scorso 15 settembre ha avviato il processo di normalizzazione delle relazioni con lo Stato di Israele. 

Quello attualmente in vigore e’ il regime di cessate il fuoco nel Donbass piu’ duraturo da quando e’ iniziato il conflitto nel 2014. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in occasione della Giornata nazionale delle Forze armate. “Oggi e’ il 133mo giorno del cessate il fuoco nel Donbass. Il numero dei bombardamenti e’ diminuito di cinque volte, le perdite in combattimento tra i militari ucraini sono diminuite di dieci volte, il numero dei feriti e’ diminuito di dieci volte”, ha detto Zelensky ha detto in un discorso ai soldati, ripreso dall’agenzia di stampa “Interfax Ucraina“.

La causa del malessere avuto da diversi diplomatici degli Stati Uniti a Cuba e soprannominata ‘sindrome dell’Avana’ sta probabilmente in radiazioni microonde dirette. È quanto emerge da uno studio condotto dalla National Academy of Sciences degli Stati Uniti commissionata dal dipartimento di Stato Usa. Lo studio afferma che “energia di frequenze radio dirette sembra la più plausibile” spiegazione per i sintomi.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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