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5 Marzo 2021 – Risciò bomba in Somalia fa venti morti. Iran lavora a piano costruttivo sul nucleare. Accordo Ue-Usa porta allo stop dazi su agroalimentare italiano

Almeno venti persone sono morte e una trentina ferite in seguito all’esplosione di un risciò-bomba in un famoso ristorante di Mogadiscio, secondo quanto riferito dalla polizia nella capitale della Somalia.

Teheran presenterà presto un “costruttivo” piano di azione per il rilancio dell’accordo sul nucleare. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Mohammad Javad Zarif, su Twitter. “In veste di ministro degli Esteri e capo negoziatore per il nucleare, presenterò presto il nostro piano d’azione costruttivo e concreto attraverso gli appropriati canali diplomatici”, ha scritto Zarif. Nello stesso tweet, il ministro ha sottolineato che “la politica iraniana è vivace e i funzionari esprimono opinioni diverse, ma queste opinioni NON dovrebbero essere confuse con la politica dello Stato”. 

Con l’accordo tra Unione europea e Stati Uniti arriva lo stop ai dazi aggiuntivi americani che colpiscono le esportazioni agroalimentari del made in Italy per un valore di circa mezzo miliardo. E’ quanto afferma la Coldiretti. 

Gli Stati Uniti condannano fermamente la proposta cinese per la modifica del sistema elettorale di Hong Konk, considerandola a tutti gli effetti “un attacco” alle libertà, all’autonomia e al processo democratico dell’ex colonia. Lo ha affermato il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price. La proposta di riforma che l’Assemblea nazionale si prepara ad approvare prevede che il Comitato elettorale che sceglie il capo esecutivo di Hong Kong partecipi alla nomina di tutti i candidati al Consiglio legislativo (LegCo) della città e ne elegga una parte. 

La discussione al Senato federale degli Stati Uniti sul pacchetto di stimolo da 1.900 miliardi di dollari, messo a punto dall’amministrazione di Joe Biden, è in fase di stallo, dopo che i legislatori del Partito democratico si sono impegnati in un negoziato interno sulle dimensioni e sulla durata dei sussidi di disoccupazione federali, una parte cruciale del piano.

Il rover su Marte della Nasa ha percorso la polverosa strada rossa questa settimana facendo circa 7 metri in 33 minuti nel suo primo giro di prova. 

I risultati della missione dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a Wuhan per indagare sull’origine del nuovo coronavirus sono attesi per metà marzo. Lo ha detto il capo missione, Peter Ben Embarek, parlando in un punto stampa a Ginevra.

La Commissione europea sta lavorando a preparare la sua “risposta giuridica” decisione unilaterale presa dal Regno Unito mercoledì scorso di prorogare oltre la scadenza di fine marzo il “periodo di grazia” in cui non sono ancora pienamente operanti i controlli alle frontiere marittime fra Gran Bretagna e Irlanda del Nord, un atto che l’Ue giudica come una nuova, palese violazione del protocollo sull’Irlanda incluso nell’Accordo di recesso della Brexit.

L’Istituto nazionale di sismologia, vulcanologia, meteorologia e idrologia (Insivumeh) del Guatemala ha reso noto oggi che il vulcano Pacaya (2.552 metri), entrato nuovamente in eruzione recentemente, ha improvvisamente aumentato nelle ultime ore la sua attività. 

Agenti dell’Interpol hanno catturato oggi il cittadino italiano Flavio Febi, nel settore Playa el Agua della Isla Margarita, in Venezuela. Su di lui pendeva un “codice rosso” per traffico internazionale di droga. 

Un ospedale gestito da Medici senza frontiere (Msf) ad Al Thawra nello Yemen è stato colpito da schegge e proiettili di mitragliatrice durante combattimenti e tre addetti, un medico e due assistenti, incluso un ragazzino di 12 anni, sono rimasti feriti, secondo quanto denuncia la stessa ong umanitaria in un comunicato diffuso su twitter. 

Gli Stati Uniti hanno vietato l’ingresso nel Paese al magnate ucraino ed ex governatore regionale Ihor Kolomoyskyi, un sostenitore chiave del presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy. Il segretario di Stato Antony Blinken ha affermato che il divieto imposto al magnate, così alla moglie, al figlio e alla figlia, è derivato dalla corruzione durante il suo mandato 2014-15 come governatore della regione ucraina di Dnipropetrovsk. 

Il governo argentino di Alberto Fernandez ha abrogato un decreto emesso durante l’amministrazione dell’ex presidente Mauricio Macri sulla politica dell’immigrazione, indicando che le modifiche apportate dal precedente governo “sono inconciliabili con la Costituzione nazionale e con il sistema internazionale di tutela dei diritti umani“. Il decreto emesso nel 2017 avrebbe nel corso degli anni causato “la violazione del principio del giusto processo, del diritto all’assistenza e alla difesa legale, limitazioni del controllo ampio e sufficiente del potere giudiziario sugli atti dell’autorità amministrativa, una estensione della detenzione preventiva del migrante senza definire le cause che l’autorizzano, e la restrizione dei diritti di ricongiungimento familiare e del permesso per motivi umanitari“. 

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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