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5 Giugno 2021 – Raffica di attentati in Burkina Faso, Yemen, Nigeria e Somalia. Cina, multe per 15 aziende ree di pubblicità ingannevole. Macron e il suo pellegrinaggio laico in cerca di voti. L’uccisione di un altro afroamericano da parte della Polizia scatena ondata di proteste

Il terrorismo islamico nel Sahel ha segnato un sanguinoso record per il Burkina Faso, dove un attacco nel nord ha causato almeno “un centinaio” di morti, tra cui diverse donne: la cifra più alta mai registrata da quando, nel 2015, è iniziata l’insurrezione jihdista. Il bilancio provvisorio dell’incursione compiuta nella notte fra venerdì e sabato a Solhan, nella provincia di Yagha, è stato confermato dal governo burkinabe’ e ancora diverse ore dopo non c’erano rivendicazioni. La matrice appare pero’ abbastanza chiara dato che la provincia si trova nell’area delle cosiddette “tre frontiere” tra Burkina Faso, Mali e Niger.

Quattordici persone hanno perso la vita in seguito a un bombardamento avvenuto a Marib, ultima roccaforte delle forze militari governative nel nord dello Yemen. “Le milizie Huthi hanno colpito una stazione di benzina in cui si trovavano decine di veicoli in fila, provocando un grande incendio che ha ucciso almeno 17 civili, tra cui una bambina, e ferito altri 5, tra cui un bambino“, ha reso noto l’agenzia di stampa Saba.

Due persone sono rimaste uccise e altre 23 ferite in un attentato suicida in Somalia, vicino ad un’autostazione molto frequentata di Mogadiscio. L’esplosione è avvenuta nei pressi di un posto di blocco delle forze di sicurezza. Secondo diverse fonti il kamikaze voleva colpire un convoglio militare di passaggio, ma si è fatto esplodere prima.

Almeno 88 persone sono state uccise in un attacco sferrato da uomini armati non identificati nell’area di Wasagu/Danko, nello Stato di Kebbi, Nord-Ovest della Nigeria. Lo hanno riferito fonti della polizia in relazione all’attacco avvenuto lo scorso 3 giugno. “Finora abbiamo recuperato 88 corpi”, ha detto il portavoce della polizia dello Stato di Kebbi, Nafiu Abubakar.

Il regolatore del mercato cinese ha imposto multe per un totale di 36,5 milioni di yuan (circa 5,7 milioni di dollari) a 15 società di tutoraggio scolastico per pubblicità ingannevole e frode. Le 15 aziende includono le app di formazione online Zuoyebang, Yuanfudao e New Oriental Education, secondo l’amministrazione statale per la regolamentazione del mercato. La Cina inoltre ha deciso di rafforzare i controlli sulle industrie dell’acciaio e dell’alluminio che comportano un elevato consumo di energia, nel tentativo di promuovere progetti a basse emissioni di anidride carbonica. Lo ha reso noto il 31 maggio il ministero dell’Ambiente cinese, secondo cui la Repubblica popolare ridurrà le emissioni di carbonio prima del 2030 e diventera’ un Paese ad impatto zero entro il 2060. 

A due settimane dal primo turno delle elezioni regionali e dipartimentali francesi scoppia una polemica sulla serie di visite nel Paese che il presidente Emmanuel Macron ha iniziato mercoledi’. Pensato come un “pellegrinaggio laico“, questo tour in diverse regioni ha l’obiettivo di “prendere il polso” della Francia dopo 15 mesi di pandemia, ha spiegato lo stesso Macron. Una mossa che ha però scatenato l’ira dell’opposizione, che accusa l’inquilino dell’Eliseo di fare campagna elettorale sfruttando la sua posizione di capo dello Stato.

Il primo dibattito televisivo fra i 7 candidati alle elezioni presidenziali iraniane, che si terranno il 18 giugno, ha visto riformatori e ultraconservatori accusarsi reciprocamente relativamente alla crisi economica che vive il Paese. Nel corso del confronto i candidati ultraconservatori hanno esortato il riformatore Abdolnaser Hemmati, governatore della Banca centrale, ad assumersi le proprie responsabilità.

Il costo del carburante a Mumbai, capitale finanziaria dell’India, è arrivato a costare quasi il doppio rispetto a New York. Lo scrive il quotidiano “India Times“, secondo cui i prezzi al dettaglio in città hanno visto quest’anno un incremento dell’11 per cento, raggiungendo quota 100,72 rupie (1,39 dollari) al litro secondo i dati della Indian Oil Corp. A Manhattan il prezzo equivalente è di 79 centesimi.

Una decina di arresti a Minneapolis, la città di George Floyd, dove tra la notte di venerdi’ e sabato sono scoppiati tafferugli in seguito alle proteste per l’uccisione giovedi’ scorso di un afroamericano di 32 anni da parte della polizia. L’uomo, identificato come Winston Boogie Smith, e’ deceduto raggiunto dai colpi di alcuni agenti che lo stavano arrestando. 

Il capo dello Shin Bet, i servizi interni di sicurezza israeliani, Nadava Argaman, ha lanciato l’allarme per l’aumento dei messaggi che incitano all’odio sui social media, che potrebbero provocare atti di violenza da parte di gruppi o singoli individui.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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