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5 Giugno 2020 – Azzolina bocciata dalle opposizioni ma promossa da M5s-PD-IV. Intanto negli Usa un altro ferito grave durante i cortei

Alla fine l’opposizione non è riuscita a stoppare il DL Scuola promosso dal Governo Conte e fortemente contestato non solo dal centrodestra ma anche da numerosi esponenti di maggioranza, dalle parti sociali e dai dirigenti scolastici. Domani mattina, alle ore 11.30 è previsto il voto finale scongiurando quindi la bocciatura del decreto che sarebbe avvenuta solo se il decreto non fosse stato approvato entro domenica. Durante la seduta fiume è stato esposto uno striscione da parte del Gruppo della Lega contro il ministro Azzolina.

Nuovi guai per la polizia americana. A Buffalo, mentre andava in scena una nuova manifestazione contro il razzismo dedicata alla memoria di George Floyd, un uomo che si è avvicinato con in mano un cellulare e un casco a degli agenti di polizia, è stato spinto a terra. Nella caduta ha battuto la testa e ha immediatamente iniziato a sanguinare da un orecchio. I poliziotti però lo hanno lasciato a terra e hanno continuato a dirigersi verso gli altri manifestanti come immortalato da un video. L’uomo rimasto gravemente ferito, ma pare in condizioni per ora stabili, è Martin Gugino un noto attivista anti Trump. I due agenti coinvolti nel fatto sono già stati sospesi. Questa volta però i colleghi non ci stanno e in cinquantasette si sono dimessi a Buffalo, nello stato di New York, in aperto contrasto con la decisione assunta dal governatore democratico di New York Andrew Cuomo che ha nuovamente attaccato le forze dell’ordine parlando di abusi.

Continuano le epurazioni in Turchia. Tre deputati di opposizione sono stati arrestati, uno dei quali rilasciato dopo poche ore. A finire in manette sono stati Leyla Guven e Musa Farisogullari del partito filo curdo Hdp ed Enis Berberoglu del partito repubblicano Chp, quest’ultimo scarcerato da poche ore ma resta agli arresti domiciliari. I tre hanno subito la decadenza della carica parlamentare due giorni fa, in seguito alla sentenza della corte Suprema turca che ha confermato la decadenza dalla carica per i due deputati Hdp accusati di connivenza con i terroristi curdi del Pkk, e per Berberoglu, accusato di aver dato in mano ai giornalisti del quotidiano Cumhuriywer documenti coperti da segreto di Stato sull’invio di armi in Siria da parte di Ankara. “La repubblica turca cerca sempre di colpire i curdi che cercano di fare politica e questo é un golpe politico“, ha commentato Guven, eletta nella città di Hakkari.

La Francia ha reso noto che sarebbe stato ucciso in Mali il leader del braccio nordafricano di al-Qaida. Abdelmalek Droukdel, noto come l’emiro di al-Qaida nel Maghreb islamico, è stato ucciso in un’operazione messa a segno mercoledì nel nord del Mali insieme a diverse persone del suo entourage.

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Mark Esper, oggi ha disposto il ritiro dei contingenti ancora in servizio a Washington, dopo diversi giorni di proteste pacifiche nella capitale che non avevano portato a nessun arresto

Il portavoce dell’esercito nazionale libico, guidato dal generale Khalifa Haftar, ha dichiarato in una conferenza stampa che “centinaia di civili sono morti a Bani Walid e a Tarhuna a causa dell’aggressione turca. L’Onu deve assumersi le proprie responsabilità. Abbiamo ricevuto pressioni da parte di molti Paesi e dalle Nazioni Unite nell’ottica della ripresa delle riunioni del comitato 5+5 per il cessate il fuoco e richieste di retrocedere a 60 chilometri dai confini amministrativi di Tripoli. La nostra decisione di ritirarci da Tahruna e’ stata presa per risparmiare la vita dei civili e risparmiare la completa distruzione della città, che ha continuato ad essere bombardata dai turchi nonostante il nostro cessate il fuoco. Non significa abbandonare però la battaglia e permettere l’occupazione turca del nostro paese. E’ tempo di Jihad contro la Turchia, che utilizza l’enorme potenziale militare della Nato contro il nostro esercito, il nostro popolo e i civili disarmati“. 

Un migliaio di cittadini ucraini ha manifestato davanti al Parlamento per chiedere le dimissioni del potente ministro dell’Interno, Arsen Avakov, dopo diversi scandali legati alla mancata riforma della polizia.

 

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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