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31 Ottobre 2020 – Samsung prima azienda a ricevere esenzione da regime sanzionatorio verso Huawei. Trump annuncia ordine per proteggere il fracking. Accordo cooperazione tra Hong Kong e Singapore

Samsung Display potrà rifornire Huawei Technologies di pannelli per gli smartphone e gli altri apparecchi del colosso cinese dell’elettronica per le telecomunicazioni. Lo riferisce il quotidiano “Nikkei”. Samsung è pertanto la prima azienda asiatica ad ottenere una esenzione dal regime sanzionatorio Usa a Huawei.

La campagna presidenziale Usa vede i suoi protagonisti sparare le ultime cartucce per aggiudicarsi il Governo del Paese. “Ho appena firmato un ordine per proteggere il fracking e l’industria petrolifera e del gas. Questo significa posti di lavoro e l’indipendenza energetica americana. Sleepy Joe vorrebbe vietare il fracking e distruggere posti di lavoro americani nell’industria dell’energia“. Lo twitta Donald Trump in queste ore in Pennsylvania, uno degli stati chiave per la conquista della Casa Bianca e la cui economia è fortemente dipendente dal fracking. Gli risponde Barack Obama durante un comizio a Detroit: “La differenza tra Donald Trump e Joe Biden è che Trump sta cercando di soddisfare il suo ego e Joe si preoccupa della tua salute e di quella dei tuoi cari“.

Il dipartimento dei Servizi elettrici e meccanici (Emsd) del governo della Regione amministrativa speciale di Hong Kong e l’Autorità per il mercato dell’energia (Ema) di Singapore hanno firmato un memorandum d’intesa per rafforzare la cooperazione su questioni legate all’energia. 

Il piano della Cina di formare una strategia di sviluppo a “doppio ciclo” pone l’accento sul mercato interno ma non ha lo scopo di chiudere la porta alle imprese e agli investimenti stranieri. Ad assicurarlo il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, nel consueto incontro con la stampa, a Pechino.

In Portogallo 121 comuni e il 70% dei cittadini saranno sottoposti a nuove misure restrittive e dovranno restare in casa, con smartworking obbligatorio. 

Alla fine è giunta l’attesissima inaugurazione dell’aeroporto di Berlino ‘Willy Brandt‘: due aerei in pista e una breve conferenza stampa, nella quale si è celebrata una “giornata importante“, che è anche “un pezzo della storia della riunificazione tedesca“, come ha ricordato il sindaco della capitale. L’evento arriva con nove anni di ritardo: su un cantiere avviato nel 2006 (costato 6 miliardi invece di 2) la partenza ha subito ben sei rinvii e il BER nel frattempo ha vissuto lo smacco di finire fra i temi preferiti dalla satira.

Almeno tre persone sono morte, fra cui due bambini, e più di 50 sono rimaste ferite nell’esplosione di un gasdotto nel Sud dell’Iraq. Lo hanno annunciato oggi fonti della polizia irachena, citate da Reuters, precisando che tra i feriti figurano nove combattenti della milizia sciita. L’esplosione è avvenuta vicino alla città meridionale di Samawa, 270 km a Sud di Baghdad, lungo un tratto di oleodotto che passa vicino a un campo di milizie.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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